Pensione anticipata, APE Sociale, l’INPS pubblica le FAQ, tutte le novità e i chiarimenti (parte prima)

Pensione anticipata - Ape sociale, l'INPS pubblica le domande e risposte di carattere generale, ecco tutte le novità e le precisazioni in materia.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Pensione anticipata - Ape sociale, l'INPS pubblica le domande e risposte di carattere generale, ecco tutte le novità e le precisazioni in materia.

Pensione anticipata, APE Sociale, l’INPS pubblica le FAQ (domande e risposte) di carattere generale, quali:

  • mantenimento della residenza in Italia;
  • requisito contributivo nell’ipotesi di pluralità di gestioni assicurative e contributive;
  • decorrenza della prestazione;
  • cessazione, annullamento, revoca del beneficio;
  • cause di incompatibilità;
  • caratteristiche per condizioni soggettive (assistenza a soggetto con handicap grave, stato di disoccupazione).

Le FAQ contengono, inoltre, quesiti relativi alla presentazione, all’istruttoria e al monitoraggio delle domande.

Pensione: lavoratori precoci e Ape sociale, le precisazioni dell’Inps, ultime novità

Pensione, le FAQ APE Sociale (parte prima)

Mantenimento della residenza in Italia

1. L’accertamento del mantenimento della residenza e della permanenza in Italia del fruitore di APE sociale, è a carico delle sedi oppure, se ne dovrà fare carico l’assistito? Saranno effettuati controlli a campione? Con la perdita della residenza, si potrebbe presentare il problema per gestire gli italiani che si iscrivono all’AIRE, qualora perdano la residenza in Italia.

Risposta

L’interessato ha, come indicato nella circolare n.100 del 2017, l’onere di comunicare entro 5 giorni il venir meno della residenza in Italia. Ciò non esclude peraltro che saranno effettuati anche dei controlli a campione. L’ Istituto, al riguardo, pensa di mutuare il sistema dei controlli che si fanno attualmente per i titolari di Assegno sociale. Per quanto concerne il secondo quesito: Se i soggetti sono iscritti nell’AIRE, sono residenti all’Estero e, pertanto, in quanto tali non hanno diritto al beneficio e se lo hanno lo perdono.

Requisito Contributivo nell’ipotesi di pluralità di gestioni assicurative e contributive

2. Qualora il requisito dei 30 anni di contribuzione sia perfezionato con l’utilizzo della contribuzione ago e di quella versata presso l’ex Enpals, è possibile beneficiare dell’ape senza operare la ricongiunzione, tenendo anche presente che la convenzione e il cumulo possono essere utilizzati solo all’atto del pensionamento?Si ritiene che possa essere sufficiente accertare la presenza dei 30 anni di contribuzione versata complessivamente nelle diverse gestioni, mentre gli istituti del cumulo o della convenzione possano essere attivati all’atto del pensionamento.

Risposta

La premessa è che l’Ape sociale non è una pensione ma un’indennità per il calcolo della quale, in presenza di più gestioni, trovano applicazione criteri propri, diversi da quelli stabiliti dal legislatore per gli istituti di “cumulo dei periodi assicurativi” che si azionano all’atto del pensionamento. In merito al calcolo dell’importo dell’ape sociale, al punto 6, della circolare n.100 del 2017è stato chiarito che “Nel caso di soggetto con contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo presso più gestioni, tra quelle interessate dall’APE sociale, il calcolo della rata mensile di pensione è effettuato pro quota per ciascuna gestione in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento (art. 3 del decreto).

Decorrenza della prestazione Comparto scuola

3. In caso di dipendenti della scuola, con quale decorrenza va considerata l’uscita dal lavoro?

Risposta

La legge di Bilancio 2017 e i relativi DPCM non prevedono, in materia di decorrenza dell’APE sociale in qualità di precoce per i dipendenti del c.d. comparto scuola, alcuna deroga alle disposizioni del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e dell’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Poiché entrambe le prestazioni prevedono, quale condizione ulteriore per l’accesso al beneficio, la risoluzione del rapporto di lavoro, in assenza di una specifica previsione legislativa il personale in esame potrà accedere solo dal 1° settembre in quanto la cessazione dal servizio per tale personale è fissata al 31 agosto di ciascun anno scolastico. Trattandosi di una problematica che attiene esclusivamente il rapporto di lavoro, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sta valutando eventuali azioni da intraprendere al fine di non vanificare il diritto, laddove vengano riconosciute le condizioni per l’accesso al beneficio, a percepire l’Ape sociale o la pensione da precoce senza dover attendere la conclusione dell’anno scolastico.

Cessazione, Annullamento, Revoca del Beneficio Scadenza naturale della prestazione

4. L’erogazione della prestazione cessa al raggiungimento dell’età pensionabile. Riguardo alla questione delle lavoratrici con contribuzione mista che maturano l’età pensionabile nel periodo nel quale questa è ancora diversificata (per il 2017), in videoconferenza è stato affermato che qualora la lavoratrice abbia la contribuzione sufficiente per il conseguimento del diritto a pensione con un’età anagrafica più bassa, si terrà conto di questa per la conclusione dell’APE. Stando alle indicazioni suddette, si porrebbe il problema nel caso in cui vi sia contribuzione FPLD e Gestione Pubblici e il requisito di contribuzione sia raggiunto nel FPLD. I tal caso la cessazione dell’APE avverrebbe all’età di 65 anni e 7 mesi e la contribuzione versata nella gestione ex-INPDP resterebbe fuori dal trattamento pensionistico e inutilizzabile qualora la pensione fosse conseguita alla fine del periodo di APE; ad evitare ciò, la lavoratrice si troverebbe per un periodo senza APE e senza pensione.

Risposta

L’ape sociale è un’indennità che, per espressa disposizione accompagna fino all’età pensionabile prevista dalla legge n. 214 del 2011 (non alla pensione). Ora nei casi in cui il soggetto sia iscritto ad una sola delle gestioni interessate dal beneficio, essendo richiesta, tra i requisiti, un’anzianità contributiva minima di 30/36 anni, ne discende che il soggetto beneficiario, raggiunta l’età si ritroverà anche nelle condizioni per poter accedere alla pensione. Nel caso esposto la lavoratrice, raggiunta l’età pensionabile più bassa prevista nel FPLD, avrebbe comunque i requisiti per accedere ad un trattamento pensionistico. Non rimane senza pensione. Se intende valorizzare tutta la contribuzione dovrà attendere di raggiungere i requisiti previsti per un trattamento pensionistico in cumulo.

5. La cessazione del beneficio APE sociale all’età prevista per il raggiungimento della pensione di vecchiaia avverrà in via automatica oppure dovrà essere revocata dalla sede?

Risposta

Al momento della liquidazione della indennità, viene inserita dall’operatore anche la data di raggiungimento del requisito anagrafico previsto dall’articolo 24 della legge n. 214 del 2011 per l’accesso alla pensione di vecchiaia. Pertanto il pagamento dell’ape sociale ( salvo che non intervengano ipotesi di decadenza dal beneficio) cesserà automaticamente dal mese successivo alla predetta scadenza “naturale”.

Pensionamento anticipato e revoca del trattamento

6. Riguardo ai motivi di decadenza, il comma 183 dell’articolo 1 della legge n. 232/2016, prevede che il beneficiario decade dal diritto all’indennità nel caso di RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI per il pensionamento anticipato, mentre il decreto, all’articolo 8, comma 2, stabilisce che il titolare dell’APE sociale decade dal diritto all’indennità, alla data di DECORRENZA del trattamento di pensione anticipato. Benché affermato già con circolare n. 100, punto 4, si chiede conferma circa il fatto che la decadenza si applica solo dalla decorrenza della pensione, cosicché verrebbe garantito all’assicurato che la pensione possa essere erogata senza soluzione di continuità con l’APE, nel caso di ritardo nella presentazione della domanda rispetto alla maturazione dei requisiti.

Risposta

Si conferma che la decadenza opera dalla data di decorrenza del trattamento pensionistico.

Cause di Incompatibilità Assegno sociale e ape sociale

7. È possibile per un soggetto titolare di assegno sociale richiedere l’APE Sociale?

Risposta

Sì, un soggetto titolare di assegno sociale potrà effettuare la richiesta di APE Sociale, poiché non sussiste incompatibilità tra le due prestazioni, ma si precisa che l’eventuale erogazione del beneficio di APE Sociale concorre al computo dei redditi ai fini del riconoscimento del diritto all’assegno sociale. Pertanto, a seguito dell’eventuale riconoscimento del beneficio APE Sociale, l’assegno sociale competerà in misura ridotta, ovvero sarà revocato qualora l’APE provochi il superamento del limite reddituale massimo previsto in materia di assegno sociale.

8. È possibile per un soggetto beneficiario di APE Sociale richiedere l’assegno sociale?

Risposta

Sì, un soggetto beneficiario di APE Sociale potrà richiedere l’assegno sociale, poiché non sussiste incompatibilità tra le due prestazioni, ma si precisa che l’erogazione del beneficio APE Sociale concorre al computo dei redditi ai fini del riconoscimento del diritto all’assegno sociale. Pertanto, la domanda di assegno sociale sarà respinta qualora il soggetto beneficiario di APE Sociale superi il limite reddituale annuo massimo previsto in materia di assegno sociale, o, in caso contrario, la domanda di assegno sociale sarà accolta con un’erogazione prevista in misura ridotta.

Assegno ordinario di invalidità ed ape sociale

9. L’Assegno Ordinario di invalidità è incompatibile con la titolarità di Ape sociale. Se nel corso del periodo 2017/2018 si perde la titolarità di AOI, si può fare richiesta di APE sociale?

Risposta

L’assegno ordinario di invalidità è una pensione. La legge di Bilancio 2017 all’articolo 1, comma 180 ha stabilito che l’ape sociale non spetta ai titolari di trattamento pensionistico diretto. Si conferma pertanto che l’APE sociale non può essere concessa al titolare di AOI in quanto i due trattamenti sono incompatibili. Resta fermo che, se il soggetto, prima della scadenza del triennio non conferma l’assegno o lo stesso viene revocato, il medesimo potrà, in presenza delle condizioni e dei requisiti richiesti, richiedere l’APE sociale.

Indennizzo per cessazione attività commerciale e ape sociale

10. Come ci si deve comportare nel caso in cui un soggetto che ha inoltrato istanza di indennizzo commerciale abbia presentato, con esito positivo, domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale, e si vede, successivamente, comunicare l’accoglimento della domanda di Indcom?

Risposta

In attesa dello smaltimento delle giacenze, i soggetti che presentino domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso per l’ape sociale e che sono in attesa di conoscere l’esito della domanda di indennizzo per cessazione attività commerciale, devono dichiarare, nella domanda, di NON essere titolari di indennizzo e, contestualmente, devono segnalare nel campo “note” l’eventuale presentazione di una domanda di indennizzo ancora non definita.

Trattamenti di disoccupazione/Asdi/Indennizzi per cessazione attività commerciale e ape sociale.

11. L’indennità non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria, con il trattamento di ASDI, nonché con l’indennizzo per cessazione attività commerciale, “erogati per periodi per i quali è corrisposta l’APE sociale”. Ad avviso dell’Istituto il ricorrere di una qualsiasi delle condizioni di incompatibilità alla data di accesso al trattamento, impedisce la concessione del beneficio e nelle ipotesi in cui il percettore di APE sociale venga a trovarsi nella condizioni di poter richiedere un trattamento connesso allo stato di disoccupazione e presenti la relativa domanda, anche questa sarà rigettata in ragione dell’incompatibilità dell’APE sociale con le prestazioni a sostegno del reddito. Si chiede se non sia possibile un orientamento in base al quale il soggetto in godimento di una delle suddette prestazioni possa far richiesta di APE sociale – se in possesso di una delle condizioni diverse da quella di cui alla lettera a) – e di conseguenza, decadere dal godimento della prestazione già in essere.

Risposta

L’articolo 1, comma 182, legge di Bilancio 2017 ha stabilito l’incompatibilità dell’indennità dell’ape sociale con i trattamenti di disoccupazione/ASDI/indennizzo per cessazione attività commerciale. Nulla è stato detto, nemmeno in sede di DPCM, in merito alla possibilità che i percettori dei suddetti trattamenti possano scegliere, in luogo del trattamento di cui godono, per l’ape sociale. D’altra parte, la ratio della norma sull’ incompatibilità è quella di non concedere l’ape sociale a quei soggetti che già godono di un trattamento, come nel caso dell’indennizzo per cessazione attività commerciale, che accompagna il beneficiario all’età pensionabile o, come nel caso dei trattamenti di disoccupazione, a quei soggetti che già godono di un trattamento a sostegno del reddito a seguito della cessazione del rapporto di lavoro.

 Fonte: INPS

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Argomenti: News pensioni, Ape Social