Pensione anticipata, APE Sociale: l’INPS pubblica le FAQ, tutte le novità e i chiarimenti (parte terza)

Pensione anticipata - Ape sociale, l'INPS pubblica le domande e risposte di carattere generale, ecco tutte le novità e le precisazioni in materia (Parte terza).

di Angelina Tortora, pubblicato il
Pensione anticipata - Ape sociale, l'INPS pubblica le domande e risposte di carattere generale, ecco tutte le novità e le precisazioni in materia (Parte terza).

Pensione anticipata, APE Sociale, l’INPS pubblica le FAQ (domande e risposte) di carattere generale. Le Faq sono state divise in tre parti:

  1. Pensione anticipata, APE Sociale, l’INPS pubblica le FAQ, tutte le novità e i chiarimenti (parte prima);
  2. Pensione anticipata, APE Sociale, l’INPS pubblica le FAQ, tutte le novità e i chiarimenti (parte seconda).

Pensione, le FAQ APE Sociale (parte terza)

Integrale percezione della prestazione di disoccupazione. Rapporto con presentazione di altre domande di prestazione

26. Nella domanda di riconoscimento delle condizioni, l’aver percepito integralmente la prestazione di disoccupazione cosa vuol dire? Per integralmente si intende l’aver percepito tutte le prestazioni di disoccupazione a cui si avrebbe diritto o integralmente la Naspi? Questo potrebbe compromettere poi la possibilità di fare domanda per le altre prestazioni di disoccupazione e il trimestre di inoccupazione non si maturerebbe nel corso dell’anno. Come sarebbe possibile?

Risposta

Dopo il completo esaurimento del trattamento di sostegno al reddito conseguente allo stato di disoccupazione, l’ordinamento prevede, al momento, il trattamento di mobilità in deroga, di natura previdenziale e concesso dalle regioni, nel rispetto dei criteri che indicati dai decreti ministeriali che si sono succeduti in materia, e l’ASDI, misura di carattere assistenziale. Come già chiarito, laddove venga richiesta e concessa una prestazione di mobilità in deroga, per accedere all’APE sociale dovranno trascorrere almeno tre mesi dalla completa fruizione della stessa, durante i quali persista lo stato di disoccupazione. In merito all’ASDI, invece, si rinvia a quanto previsto al paragrafo 2, lettera b), della circolare n. 100 del 16.6.2017.

Potenziale beneficiario Asdi

27. Può chiedere l’APE sociale il soggetto potenziale beneficiario di ASDI?

Risposta

Fermo restando che l’ASDI potrà essere richiesta solo fino al 31.12.2017, si ritiene che non vi sia obbligo di richiesta dell’ASDI prima di presentare domanda di APE sociale

Anticipazione Naspi e Ape Sociale

28. Nel caso in cui la Naspi sia stata percepita in via anticipata per autoimprenditorialità, il quantum viene attribuito al beneficiario in unica soluzione. In questo caso, il termine della percezione, dove si pone?

Risposta

Il soggetto che abbia usufruito della c.d. anticipazione Naspi non può accedere all’Ape Sociale. In tal caso, infatti, difetta il requisito della inoccupazione successivo alla intera percezione della percezione in virtù dell’avvio di un’attività imprenditoriale. Tale mancanza del requisito sussiste anche per coloro che, fruitori di indennità di mobilità ordinaria, ne abbiano usufruito anticipatamente.

Rioccupazione a seguito della fruizione della prestazione di disoccupazione

29. La causale che dà diritto di accesso al beneficio APE sociale, è il licenziamento individuale o collettivo. In caso in cui ci sia stato un licenziamento, sia stata percepita la prestazione di disoccupazione ma poi il lavoratore si sia rioccupato a tempo determinato, questa rioccupazione, inficia il suo diritto? Cioè, annulla la condizione di licenziamento e, quindi, avente diritto?

Risposta

Si, terminato il godimento della prestazione di disoccupazione, il richiedente deve essere rimasto inoccupato per almeno tre mesi: la rioccupazione interrompe tale condizione, pregiudicando il conseguimento del diritto all’APE sociale. Requisiti e condizioni per le ipotesi di cui alla lettera b): Assistenza a Soggetto con Handicap Grave

Requisito di assistenza e convivenza da mesi di soggetto di handicap grave. Data da prendere a riferimento per l’handicap grave

30. La condizione di prestare assistenza da almeno sei mesi deve sussistere alla data della domanda. Considerato che la procedura per la domanda di accertamento delle condizioni non è bloccante se il verbale di riconoscimento dell’handicap del familiare assistito risale a meno di sei mesi precedenti, si chiede di sapere come saranno trattate tali domande, vale a dire se saranno respinte, ovvero, siano ritenute valide qualora al momento dell’istruttoria risulti maturato il semestre. In caso negativo e qualora il provvedimento di reiezione non pervenga entro la maturazione del semestre si chiede se sia possibile presentare altra domanda al perfezionamento dei sei mesi dal verbale.

Risposta

Il requisito dei sei mesi dello status di handicappato sussiste qualora siano trascorsi almeno sei mesi tra la data del verbale (ovvero dell’accertamento provvisorio di cui all’art. 2 comma 2, D.L. 324/93 conv. in L. 423/93, modificato dall’art. 25, c.4, lett. a, del D.L. 90/2014, conv. in L. 114/2014, oppure del certificato provvisorio di cui all’Art. 2 comma 3-quater D.L. 324/93, conv. in L. 423/93 – introdotto dall’ art. 25, comma 4, lettera c), D.L. 90/2014, conv. in L. 114/2014) e la data di domanda di riconoscimento delle condizioni di indennità APE sociale. Nulla osta all’accoglimento di una successiva domanda qualora si perfezionino i requisiti previsti per l’accesso all’indennità APE sociale.

Compatibilità fruizione permessi legge 104/92 e prestazione ape sociale da parte di soggetti diversi per stesso soggetto affetto da handicap grave

31. È stato prospettato il caso di un lavoratore autonomo con 63 anni di età che ha cessato l’attività e che assiste un parente di 1° grado con handicap grave, da almeno 6 mesi: se nel nucleo familiare è presente anche un lavoratore dipendente che sta beneficiando di permessi per l.104/92, può essere riconosciuto il diritto all’APE Sociale all’ex lavoratore autonomo?

Risposta

Il beneficio dell’ape sociale viene riconosciuto, in presenza dei prescritti requisiti anagrafico/contributivi, ai soggetti iscritti alle gestioni indicate dalla legge, che assistono e convivono da almeno 6 mesi un soggetto affetto da handicap grave ai sensi della legge 104/1992 rientrante tra quelli indicati dalla legge (coniuge, unito civilmente, parente di 1°grado).
Nella valutazione sull’applicabilità del beneficio si prescinde, come già chiarito in sede di videoconferenza, dalla circostanza che il soggetto, astrattamente, possa usufruire dei permessi previsti dalla legge n. 104/1992. Ne consegue che anche un lavoratore autonomo può, in presenza delle condizioni richieste dalla legge, richiedere il beneficio dell’ape sociale.
D’altra parte il DPCM all’articolo 2, comma 1, nel dettare le diposizioni attuative per la categoria di soggetti che versano nelle condizioni soggettive di cui alla lettera b della norma che disciplina l’indennità in argomento ha posto come unico motivo ostativo alla percezione dell’ape sociale, la circostanza che per il medesimo soggetto con handicap grave, altro parente di 1° grado stia già godendo dell’indennità di ape sociale. Pertanto il fatto che un altro familiare, lavoratore dipendente, goda dei permessi previsti dalla legge n. 104 non impedisce di per sé al lavoratore autonomo l’accesso al beneficio.

32. Il decreto n. 88 prevede che per la stessa persona con handicap in situazione di gravità è possibile conseguire una sola APE sociale, mentre non menziona l’ipotesi che per la persona con handicap altro soggetto diverso dal richiedente l’APE sociale possa godere dei permessi giornalieri previsti, ovvero del congedo straordinario; si chiede di conoscere se tale circostanza sia o meno rilevante a questi fini. Allo stesso modo, si chiede se ai fini dell’accesso a pensione con il requisito previsto per i lavoratori precoci per i soggetti rientranti nella condizione di cui alla lettera b) rilevi la circostanza che altro soggetto familiare goda dei permessi giornalieri previsti, ovvero del congedo straordinario, per l’assistenza dello stesso familiare in stato di handicap grave.

Risposta

Il D.P.C.M. n. 88 del 23 maggio 2017 ha previsto espressamente che per la stessa persona con handicap in situazione di gravità è possibile conseguire una sola APE sociale. La circostanza che, per la medesima persona con handicap grave, altro soggetto, diverso dal richiedente l’APE sociale, possa godere dei permessi giornalieri previsti dalla legge n.104, ovvero del congedo straordinario non osta ai fini del riconoscimento del beneficio.

PRESENTAZIONE, ISTRUTTORIA e MONITORAGGIO DELLE DOMANDE

Domanda di Riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio

Perfezionamento dei requisiti e delle condizioni nel 2018 e/o successivamente al 1 dicembre 2017

33. La procedura per l’invio della domanda di accertamento delle condizioni non distingue i casi di perfezionamento dei requisiti in via prospettica nel 2017 da quelli in cui detti requisiti siano perfezionati nel 2018; al riguardo si pone il problema di coloro che sono in possesso delle condizioni nel corso dell’anno (prima del mese di dicembre) e maturano le condizioni richieste in via prospettica all’inizio dell’anno 2018.

Si chiede di sapere se sia possibile presentare le domande di riconoscimento delle condizioni non appena perfezionate le condizioni richieste al momento della domanda (anche entro il 15 luglio) ovvero se tali domande sono suscettibili di reiezione giacché tutti i requisiti non sono perfezionati entro l’anno.

Dalle slide della videoconferenza sembrerebbe che costoro possano presentare domanda dal 1° dicembre 2017: tuttavia, in alcuni casi, si porrebbe la necessità di conoscere a breve l’esito della così detta certificazione per le conseguenze circa la cessazione dell’attività (ad esempio per le decorrenze febbraio 2018).

Risposta

I soggetti che risultino in possesso di una delle condizioni soggettive di cui alle lett. da a) a d) entro il 30 novembre 2017ma che maturano tutti gli altri requisiti in via prospettica nel 2018 possono concorrere esclusivamente al monitoraggio del 2018.
Nella considerazione che il monitoraggio prevede, seppur in via suppletiva, il criterio della data e ora di presentazione della domanda è necessario al fine di assicurare parità di trattamento a tutti i soggetti che matureranno i requisiti per l’ape sociale nel 2018, stabilire come è già avvenuto per il 2017, una data unica per la presentazione delle domande di certificazione.

Ne discende che eventuali domande di riconoscimento delle condizioni presentate dai predetti soggetti nel 2017 saranno rigettate e l’interessato dovrà ripresentarle a partire dal 1.1.2018. I soggetti che risultino in possesso di una delle condizioni soggettive di cui alle lett. da a) a d) entro il 30 novembre 2017 ma che maturano tutti gli altri requisiti in via prospettica nel 2018 possono concorrere esclusivamente al monitoraggio del 2018.

Nella considerazione che il monitoraggio prevede, seppur in via suppletiva, il criterio della data e ora di presentazione della domanda è necessario al fine di assicurare parità di trattamento a tutti i soggetti che matureranno i requisiti per l’ape sociale nel 2018, stabilire come è già avvenuto per il 2017, una data unica per la presentazione delle domande di certificazione. Ne discende che eventuali domande di riconoscimento delle condizioni presentate dai predetti soggetti nel 2017 saranno rigettate e l’interessato dovrà ripresentarle a partire dal 1.1.2018.

Altra situazione è quella di chi presenta domanda nel mese di dicembre perché pur essendo in possesso dei requisiti anagrafico/contributivi entro il 31.12.2017, ed avendo cessato o cessando l’attività lavorativa entro l’anno, acquisisce lo “status” ( ad esempio di invalido al 74%) per la prima volta nel mese di dicembre o che pur avendo tutti i requisiti e le condizioni presenta domanda in ritardo , dopo il 30 novembre 2017. Costoro possono presentare domanda di certificazione e di accesso al beneficio a dicembre in quanto soggetti che hanno maturato tutti i requisiti e le condizioni entro il 2017 ma la copertura finanziaria per le suddette domande sarà valutata con monitoraggio ed il regime delle decorrenze dell’anno 2018 (v. slide sul regime delle decorrenza, ipotesi n. 4).

Applicazione Protocollo fornitura e scambio dati tra enti

34. Si chiede di conoscere come si darà applicazione al protocollo per la fornitura dei dati e delle informazioni necessarie per l’istruttoria delle domande di APE sociale e benefico per lavoratori precoci, in particolare si chiede se l’attività sarà effettuata a livello centrale per tutte le domande o se piuttosto ogni singola realtà territoriale dovrà provvedere all’inoltro agli Enti individuati nel Protocollo.

Risposta

La modalità di fornitura dei dati sarà automatica. I pacchetti informativi verranno scambiati tramite web – service asincrono, sulla base dei tempi e dei tracciati definiti dagli appositi file WSDL (Web Services Description Language) che saranno successivamente scambiati tra le Parti.

Domanda incompleta di allegati

35. Nel caso di domanda di certificazione per la verifica del requisito contributivo (APE Social) che risulti “incompleta”, il successivo inoltro della documentazione a completamento della richiesta originaria, come fa valutare la domanda stessa ai fini del monitoraggio?

Risposta

Le domande sia di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale, sia di accesso alla prestazione, devono essere presentate in modalità telematica. A tale fine è stata predisposta una procedura dedicata che guida il cittadino nella compilazione delle dichiarazioni in funzione della tipologia di lavoratore selezionata. Al termine della procedura d’invio viene rilasciata all’utente una ricevuta di presentazione della domanda recante un numero di protocollo, la data e l’orario esatto di ricevimento.

Al riguardo si chiarisce che, esclusivamente per le domande presentate entro il 15 luglio 2017, è consentito integrare la domanda con la documentazione richiesta obbligatoriamente dai DPCM in un momento successivo alla presentazione della stessa senza modificare il n. di protocollo/data/ora di ricezione rilasciato al momento dell’invio.
Detta integrazione dovrà riguardare esclusivamente i documenti allegati e non i dati forniti al momento dell’invio della domanda e dovrà comunque essere effettuata dal richiedente entro e non oltre il termine tassativo del 15 luglio 2017 fissato dai DPCM per la presentazione delle domande di riconoscimento delle condizioni relativi ai due benefici.

Sarà altresì necessario che la documentazione allegata presenti dati conformi e coerenti con quelli già inseriti nei campi di domanda al momento dell’invio.

Nel caso in cui le informazioni contenute nei documenti allegati ad integrazione della domanda, siano difformi rispetto a quelli già indicati, la domanda presentata dovrà essere rigettata e sarà, quindi, necessario, sempre nel rispetto del 15 luglio, presentare una nuova domanda alla quale sarà attribuito un nuovo numero di protocollo/data/orario di ricezione.

Si chiarisce comunque che, in fase di monitoraggio, la priorità nell’accesso al beneficio è determinata, in primo luogo per la prestazione di APE sociale, sulla base della maggiore prossimità al requisito anagrafico per l’accesso alla pensione di vecchiaia secondo le disposizioni di cui all’art. 24, comma 6, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, in legge 22 dicembre 2011, n. 214.

Si rammenta che per l’accesso al beneficio, la valutazione della data e dell’ora di presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso, interviene in via meramente suppletiva ed eventuale, solamente a parità di data di maturazione dei requisiti.

Compilazione campo fine rapporto di lavoro per rapporti di lavoro ancora in essere

36. Il Modello AP116 prevede per la categoria “lavori particolarmente difficoltosi o rischiosi” l’indicazione della data di inizio e di fine attività: si chiede come compilare il campo “data fine” se l’attività continua ancora dopo la presentazione della domanda di certificazione?

Risposta

Nel caso in cui l’attività c.d. gravosa sia ancora in essere, al momento della presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso, nel campo relativo alla fine del rapporto di lavoro c.d. gravoso (nella pagina dichiarazioni periodo di lavoro) dovrà essere indicata la data in cui viene presentata la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio. Il sistema non consente, infatti, l’inserimento di una data successiva a quest’ultima, in ragione dei controlli che dovranno essere effettuati nell’istruttoria condivisa con le altre amministrazioni.

Ipotesi di mancata allegazione del modello AP116

37. Si chiede di conoscere se le domande cui non è stato allegato il modello AP116, debitamente compilato, devono essere respinte immediatamente o si dovrà chiedere agli interessati integrazione documentale e se sì entro quali.

Risposta

Le domande incomplete saranno respinte, salvo quanto previsto dal messaggio di prossima pubblicazione n relazione alla possibilità di integrazione.

Irreperibilità datori di lavoro ed allegazione documentale

38. Si chiede di sapere se vi sia la possibilità di inoltrare le domande di accertamento delle condizioni nei casi in cui il datore/i datori di lavoro presso il/i quale/i sono state svolte una o più di una delle attività di cui agli allegati A dei due decreti sia/siano a vario titolo irreperibili.

Risposta

Le domande sia di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale, sia di accesso alla prestazione devono essere presentate in modalità telematica.
A tale fine è stata predisposta una procedura dedicata che guida il cittadino nella compilazione delle dichiarazioni in funzione della tipologia di lavoratore selezionata. Al termine della procedura d’invio viene rilasciata all’utente una ricevuta di presentazione della domanda recante un numero di protocollo, la data e l’orario esatto di ricevimento.

Al riguardo si chiarisce che, esclusivamente per le domande presentate entro il 15 luglio 2017, è consentito integrare la domanda con la documentazione richiesta obbligatoriamente dai DPCM in un momento successivo alla presentazione della stessa senza modificare il n. di protocollo/data/ora di ricezione rilasciato al momento dell’invio.

Detta integrazione dovrà riguardare esclusivamente i documenti allegati e non i dati forniti al momento dell’invio della domanda e dovrà comunque essere effettuata dal richiedente entro e non oltre il termine tassativo del 15 luglio 2017 fissato dai DPCM per la presentazione delle domande di riconoscimento delle condizioni relativi ai due benefici.
Sarà altresì necessario che la documentazione allegata presenti dati conformi e coerenti con quelli già inseriti nei campi di domanda al momento dell’invio.

Nel caso in cui le informazioni contenute nei documenti allegati ad integrazione della domanda, siano difformi rispetto a quelli già indicati, la domanda presentata dovrà essere rigettata e sarà, quindi, necessario, sempre nel rispetto del 15 luglio, presentare una nuova domanda alla quale sarà attribuito un nuovo numero di protocollo/data/orario di ricezione.

Si chiarisce comunque che, in fase di monitoraggio, la priorità nell’accesso al beneficio è determinata, per la prestazione di APE sociale, sulla base della maggiore prossimità al requisito anagrafico per l’accesso alla pensione di vecchiaia secondo le disposizioni di cui all’art. 24, comma 6, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, in legge 22 dicembre 2011, n. 214.

Si rammenta che per l’accesso ad entrambi i benefici, la valutazione della data e dell’ora di presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso, interviene in via meramente suppletiva ed eventuale, solamente a parità di data di maturazione dei requisiti.

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Argomenti: News pensioni, Ape Social