Pensione anticipata Ape Sociale e invalidità, la domanda in elaborazione, dal 2017 ad oggi il nulla

Pensione anticipata Ape Sociale e invalidità, la domanda risulta sempre in elaborazione, contatto l'INPS varie volte, si potrebbe ipotizzare il reato di “omissione di atti di ufficio"?

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Abbiamo già trattato l’argomento delle domande di pensione Ape Sociale, le domande nel caos, ad oggi molti lavoratori non sanno più cosa fare. La domande risultano in elaborazione, molti mi scrivono, vogliono delle risposte, fanno richieste continue all’INPS, che risponde in modo evasivo. Le domande di pensionamento anticipato riguardano anche le pratiche presentate nel 2017, come la storia del nostro lettore che fa delle giuste osservazioni.

Ricordo che la pensione è un diritto che non può e non dev’essere violato. Per motivi di privacy non saranno indicati i dati personali.

Pensione anticipata Ape Sociale e invalidità, domanda in elaborazione

Gentilissima Sig.na Angelina buona sera, ho letto con attenzione il suo scritto e la ringrazio dal profondo del cuore per aver evidenziato una tale situazione dolorosa che determina un grave ed irreparabile pregiudizio per molte persone che come me, 65 enne di età, invalido con ridotta capacità lavorativa del 80%, ha presentato domanda per l’Ape Sociale sin dal 2017.

Premesso che:

in data 09 novembre 2017 ho presentato domanda all’INPS al fine di ottenere l’Erogazione del Pagamento dell’Anticipo Pensionistico per Ape Sociale di Lavoratore con riconoscimento Invalidità Civile (domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE Sociale presentata il 23/06/2017);

in data 21 Dicembre 2017, l’ INPS ha comunicato pubblicamente sul notiziario del sito www.inps.it  la notizia relativa al Primo Scrutinio APE Sociale dove il 78% delle domande presentate entro il 15 luglio 2017 ( cioè come nel mio caso che ho presentato domanda il  23/06/2017 ) verrà liquidato a partire dal 22/12/2017 ed il restante 22% verrà liquidato dal 20/01/2018 grazie all’operazione di liquidazione straordinaria messa in atto dall’INPS a partire dall’ 11 dicembre 2017. Tale comunicazione è ancora presente nel sito.

Spiegazioni all’INPS: ecco la risposta

A tutt’oggi la mia pratica è ancora in elaborazione e non ho ricevuto alcuna erogazione della pensione nonostante i miei numerosi solleciti sia presso i loro uffici che attraverso il servizio web INPS risponde; non sono mai riuscito a farmi comunicare una data certa circa la data dell’erogazione. Le allego la mia ultima mail di sollecito e risposta da Inps per sua conoscenza:

INPSRisponde: per la richiesta del 14/04/2018 con numero di protocollo INPS…

Gentile utente,
con riferimento alla Sua richiesta con numero di protocollo, del 14/04/2018,

Le comunichiamo quanto segue:

Siamo in attesa dei calcoli delle quote da parte della sede di  ___ in quanto PA di competenza (vedi Ente datore di lavoro).

Sarà poi liquidata dalla sede di _____ per competenza in relazione alla residenza. CONTATTATO TELEFONICAMENTE PIU’ VOLTE IN DATA ODIERNA: ULTIMA VOLTA ORE 14.16(dopo vari squilli parte la segreteria). SI PROCEDE ALLA CHIUSURA CON RISERVA DI TENTARE ALTRI CONTATTI

La ringraziamo per aver utilizzato il servizio INPSRisponde, non esiti a contattarci per ulteriori richieste.

Testo della Richiesta

A.C. dr.ssa ___ INPS, premesso che: in data 09/11/2017 ho presentato domanda/pratica n___, a codesto ente al fine di ottenere l’erogazione del pagamento dell’anticipo pensionistico per ape sociale di lavoratore con riconoscimento invalidità civile pari al 80%. La prego gentilmente dal profondo del cuore ad adempiere alla pratica sopraindicata. Dal 01/07/2016 mi prendo cura di mia madre 93enne invalida 100% ed allettata, dal mese di dicembre 2017 non ho più avuto alcuna entrata economica e dal mese di marzo 2018 non ho potuto pagare il mutuo di casa mensile e le relative bollette delle utenze di luce acqua e gas ed ho terminato i pochi risparmi accumulati. Ho lavorato con onore per 40 anni da buon cittadino creando valore per il mio paese e non comprendo perché al termine della carriera debba soffrire la povertà, vorrei lavorare ma non ho più le forze fisiche visto il mio stato di salute. Penso che la mia pratica sia andata smarrita perché credo che dal 09/11/2017 ad oggi sia intercorso un tempo sufficiente per effettuare qualsiasi calcolo della mia pensione. Le invio con profondo rispetto la preghiera di accelerare il procedimento e di comunicarmi una data certa circa l’erogazione della pensione. La ringrazio per l’attenzione e certo di una rapida risoluzione le porgo cordiali saluti.

Omissione di atti di ufficio

Cercando nel sito web INPS ho trovato, in quanto Atti Pubblici pubblicati al fine della trasparenza degli Enti, due Determinazioni Dirigenziali con oggetto “Regolamento sui termini di conclusione dei procedimenti Amministrativi” ai sensi della legge 241/90 che prevedono, nel caso di liquidazione di pensione, 90gg. lavorativi per la conclusione del procedimento.

Vedi allegati:

regolamento_tempi_procedimenti_inpdap

regolamento_tempi_procedimenti_inps

Certo che se tutti coloro che attendono la liquidazione dell’Ape Sociale facessero un Esposto alla Procura della Repubblica ai sensi della legge 241/90 si potrebbe ipotizzare il reato di “omissione di atti di ufficio” e, in quel caso, a molti dirigenti Inps gli verrebbe un diavolo per capello.

Spero di esserle stato di aiuto e mi auguro che Lei proceda con ulteriori articoli e la ringrazio per il lavoro di valore che sta svolgendo contro questa vergogna. Le porgo i miei sinceri e cordiali saluti.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

 

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