Pensione anticipata a 64 anni: anche per i disoccupati?

Un'iniziativa che vorrebbe estendere il pensionamento a 64 anni anche a disoccupati, autonomi e parasubordinati. Vediamo cosa si chiede.

di , pubblicato il
Un'iniziativa che vorrebbe estendere il pensionamento a 64 anni anche a disoccupati, autonomi e parasubordinati. Vediamo cosa si chiede.

Nasce un comitato che chiede di permettere anche ai lavoratori che alla data del 28 dicembre 2011 non svolgevano più attività lavorativa di poter fruire del pensionamento anticipato in deroga a 64 anni.   Vediamo di cosa si tratta.   Il comitato, nato dall’iniziativa di Sergio Ormea, vuol portare alla rimozione dei vincoli che permettono di fruire della pensione anticipata a 64 anni solo ai lavoratori del settore privato che alla data del 28 dicembre 2011 svolgevano attività lavorativa, escludendo di fatto tutti coloro che per tale data risultavano disoccupati.   Dopo l’approvazione della Legge Fornero che ha determinato un brusco innalzamento dell’età pensionabile, per agevolare i nati nel 1952, che si sono visti penalizzare l’uscita dal lavoro a pochi giorni dal raggiungimento dei requisiti richiesti per il pensionamento dalla normativa previgente, si è previsto un salvagente con l’articolo 24, comma 15-bis del decreto legge 201 del 2011 per coloro che entro il 31 dicembre 2012 avessero raggiunto la quota 96 (ovvero 60 anni di età e almeno 36 anni di contributi o 61 anni di età e almeno 35 anni di contributi).   L’agevolazione, estesa anche alle donne con almeno 60 anni di età e 20 anni di contributi versati, consiste nell’accedere alla pensione anticipata con 64 anni di età invece che al raggiungimento dei 66 anni.   Il messaggio Inps 219 del 2013, però, ha precisato che potevano fruire del pensionamento a 64 anni soltanto i lavoratori che alla data del 28 dicembre 2011 risultavano svolgere attività lavorativa dipendente, tagliando fuori dal provvedimento i disoccupati, gli autonomi e i subordinati.   Il vincolo introdotto dall’INPS e non previsto dalla legge 214 del 2011 sembrerebbe indebito e per questo il comitato chiede non una modifica legislativa ma il rispetto della Legge Fornero che non imponeva alcun vincolo a chi al 28 dicmebre 2011 era privo di occupazione dipendente poichè “I principali danneggiati da questo vincolo indebito sono proprio le categorie di lavoratori e lavoratrici più deboli, cioè i disoccupati, che per i tanti vincoli imposti non sono riusciti ad entrare nelle sette salvaguardie nonostante avessero maturato la quota 96 o i 60 anni di età entro il dicembre 2012.

Una doppia beffa”.

Argomenti: , ,