Pensione anticipata a 59 anni, Quota 100, Quota 41, Opzione donna e Ape Sociale, tutte le alternative?

Pensione anticipata a 59 anni, quale sarà la forma pensionistica più adatta: Opzione donna, Quota 100, Quota 41 e Ape Sociale, tutte le alternative possibili in base anche al nuovo contratto di Governo.

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Cosa fare se la domanda di APE Sociale viene respinta

Pensione anticipata: analizzeremo il quesito di una nostra lettrice che ci chiede come andare in pensione anticipata a 59 anni.

Per la lunghezza del quesito, pubblicheremo solo una parte.

Gent.ma Dr.ssa Tortora, vorrei chiederLe per cortesia una Sua gentile consulenza in merito alla data in cui potrei accedere alla pensione secondo la vigente normativa, e in merito alla possibilità di anticipare l’accesso alla pensione versando volontariamente i contributi per i periodi non lavorati all’inizio della mia carriera lavorativa tra un contratto a termine e l’altro.

Sono nata nel 1959 [……]  Ho lavorato in modo discontinuo, sono dal 01/02/1982 a oggi ho lavorato ininterrottamente senza soluzione di continuità con assunzione a tempo indeterminato presso un’azienda privata con passaggio diretto ad altre aziende dello stesso gruppo, ma comunque ininterrottamente fino a oggi.

Vorrei sapere a oggi (59 anni da poco compiuti) quanti anni di contribuzione ho maturato, e quando sarebbe previsto per me l’accesso alla pensione anticipata.

Inoltre, dato che i miei periodi iniziali di interruzione lavorativa, prima della stabilizzazione a tempo indeterminato, risultano essere in totale di 13 mesi + 13 gg. “scoperti” da contribuzione pensionistica, vorrei sapere se è possibile per me oggi pagare personalmente e direttamente i contributi pensionistici in modo “volontario” per coprire questi periodi contributivi “scoperti” (senza contribuzione) tra i vari contratti a termine nel mio iniziale periodo lavorativo, in modo da “riscattare” detti periodi non lavorati ed avere una contribuzione pensionistica continuativa senza interruzioni a partire dal primo contratto lavorativo ad oggi, e potere quindi accedere prima alla pensione; e in tal caso quando e a che età potrei accedere alla pensione.

In ultima analisi, visto che da anni assisto un parente di primo grado (sorella) disabile grave con Legge 104 art.

3 comma 3 con me convivente di cui sono la familiare unica di riferimento, vorrei chiederLe se ho i requisiti per la pensione anticipata con l’APE Sociale oppure occorre avere 63 anni di età, e nel caso fosse possibile, dato che l’erogazione della prestazione Ape Sociale cessa al raggiungimento dell’età pensionabile, raggiunta l’età pensionabile mi troverei anche nelle condizioni per poter accedere alla pensione derivante da due gestioni diverse (Inps ed ex Enpals), e l’importo della pensione sarebbe intero o equiparato all’importo dell’Ape Sociale? Molte grazie per la Sua attenzione. I più cordiali saluti.

Estratto contributivo per periodo da riscattare

La prima cosa che consiglio di fare, prima di affacciarsi all’idea di qualsiasi forma pensionistica e recarsi ad un patronato e chiedere l’estratto contributivo, per verificare se le sono stati accreditati correttamente i contributi, è fare la richiesta di accredito di eventuali periodo, tipo quelli di maternità. Fatto questo, si ha un’ idea chiara di quello che veramente ha accantonato. Per l’Ape sociale ci vogliono 63 anni di età, e non ci sarà una proroga è quello che il nuovo Governo sembra voglia mettere in atto.

Contributi volontari

Lei può coprire i periodi in cui non ha lavorato con i contributi volontari, ma le conviene sempre presso il patronato, far fare il calcolo e poi in base al cumulo decidere se ne vale la pena.

Contributi Inps ex Enpal

Per chi possiede contributi versati sia presso l’Inps che presso l’Enpals esiste, un’apposita convenzione tra Inps ed Enpals (ora ex Enpals), che consente di effettuare il cumulo gratuito dei contributi appartenenti alle due gestioni per ottenere un’unica pensione. (Art.16 DPR1420/1971)

La convenzione, attualmente è ancora in vigore, il suo funzionamenteo è simile a quello della ricongiunzione.

Pensione anticipata a 59 anni

Per quanto riguarda la forma da considerare a 59 anni di età, nel nuovo contratto di Governo è prevista la proroga Opzione donna, una valida alternativa con 35 anni di contributi e 57/58 anni di età a seconda se lavoratrice è dipendente o autonoma.

Poi c’è l’Ape Volontaria e la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata.

Per sapere le forme pensionistiche attualmente in vigore, per poter andare in pensione a 59 anni di età, troverà tutte le alternative qui: Pensione anticipata donna a 58 anni, tutte le alternative

Inoltre si parla di Quota 41 per tutti indipendentemente dall’età e senza vincoli, quindi chi raggiunge 41 anni di contributi può andare in pensione. Poi come misura è stata prevista anche la Quota 100, che prevede la somma tra l’età e i contributi versati, devono arrivare a 100, tante le ipotesi ma ancora nulla di definito.

Per maggiori informazioni consiglio di leggere: Pensione Quota 100, Opzione Donna e Legge Fornero, firmato l’accordo del nuovo Governo, tutte le novità

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