Pensione anticipata con 54 anni di età e 37 anni di contributi: quanto manca all’uscita dal lavoro?

Quando potrà accedere alla pensione quota 41 se precoce e genitore di un figlio con handicap? Cerchiamo di capire la normativa vigente.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
pensione e invalidità
Gentilissima redazione.
Essendo un lavoratore che ha iniziato la sua attività lavorativa il 01/03/1981 in maniera ininterrotta fino ad oggi salvo qualche piccola interruzione con ammortizzatori tipo cassa integrazione e mobilità ed avendo anche la 104 in quanto genitore portatore di handicap quando potrò usufruire del trattamento pensionistico il 2 marzo compirò 54 anni. Grazie anticipatamente della sua cortese risposta.
Facendo un rapido calcolo, avendo lei 54 anni e avendo iniziato a lavorare nel 1981, a 17 anni rientra in pieno nei lavoratori precoci. Non capisco dalla sua mail se il portatore di handicap è lei o suo figlio per capire se rientra nella quota 41, per questo motivo le chiarisco entrambi i casi.
Se il portatore di handicap è lei è necessario che sia in possesso di un’ invalidità pari o superiore al 74%, se invece è genitore di un portatore di handicap che assiste la normativa richiede l’accesso alla misura per “lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104)”.
Se rientra in uno dei due casi, quindi, potrà accedere alla quota 41 alla maturazione dei 41 anni di contributi (requisito soggetto al normale adeguamento alla speranza di vita, a decorrere dal 1° gennaio 2019).
Per dubbi e domande contattami: [email protected]
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Argomenti: Lettere, News pensioni, Quota 41