Pensione a 60 anni, una beffa, non c’è la volontà di cambiare le cose…

Pensione a 60 anni, una beffa, le osservazioni di una nostra lettrice che mette in risalto le difficoltà di arrivare a quest'età e vivere d'illusione.

di Angelina Tortora, pubblicato il
60 anni pensione

Pensione a 60 anni: una lettrice mi ha inviato questa lettera, e si allaccia alle tante che vi ho proposto, sul malcontento che ne deriva dalle tante riforme pensionistiche piene di vincoli e paletti, che ledono il diritto dei lavoratori. Troppe volte le domande vengono respinte, in alcuni casi persone che hanno lavorato una vita intera si trovano, a 60 anni, senza lavoro, senza pensione, senza niente, ad accompagnarli la povertà, che corrode l’anima e rende impotenti. Metterò sempre in primo piano la voce dei miei lettori, il loro malcontento, i loro dubbi, troppo spesso non ascoltati e ignorati.

Pensione a 60 anni, una beffa…

Non sarebbe il caso di dare voce anche a quanti potrebbero ricavare un sacrosanto beneficio dalla riforma che si prospetta? Mi spiego:
a) a gennaio 2019 compirò 64 anni.
b) ho quasi 41 anni di contributi.
c) ho un’invalidita’ al 100%.
d) ho una laurea che non posso riscattare perché costerebbe troppo (per il riscatto parziale di soli due anni mi hanno chiesto 33 mila euro).
f) ho presentato l’istanza per l’ape social e non mi hanno fatto sapere nulla. Suppongo che gli ultra sessantenni che hanno perso il lavoro abbiano la precedenza. Quelli che lavorano, devono rassegnarsi all’idea di continuare a lavorare fino alla morte….
g) Ciò malgrado l’ape social non costituisca certo una misura conveniente, almeno per me: ti danno 1300 euro senza tredicesima.
h) lavoro nella P.A. e se mi assento per malattia mi tolgono 15 euro al giorno per i primi dieci giorni.
I) dopo il pensionamento, il TFR ( o TFS), viene liquidato/erogato anche due anni dopo il collocamento in quiescenza. Attualmente, questa infame direttiva è al vaglio della Consulta.

Mi chiedo: SONO FORSE FIGLIA DI UN DIO MINORE?

Siccome a causa di tutte queste proteste è anche possibile che non facciano nulla con la prossima legge di bilancio, col pretesto che si tratterebbe di una misura impopolare e controversa (in realtà perché NON CI SONO ABBASTANZA RISORSE), forse sarebbe il caso di far capire alla popolazione che ormai nessun governo, qualunque sia l’orientamento politico, consentirà mai più di pensionarsi a 60 anni.
Questa età è considerata troppo “giovane” per la pensione. Non mi sembra che altrove sia consentito.
È ormai chiaro che, atteso l’indubbio innalzamento dell’aspettativa di vita, il requisito contributivo non pesa quanto quello anagrafico. L’unica cosa che conta è la sostenibilità o meno di pagare le pensioni per 30 anni.

Quando ho compiuto 60 anni e rivendicavo il diritto di andare in pensione, come quelli che mi hanno preceduto, mi ridevano in faccia…

Se non cambia nulla, potrò andare in pensione tra tre anni…

Leggi anche:

Pensione Quota 100 la delusione dei lavoratori, diritti calpestati

La pensione un diritto per pochi, il REI lo stesso, alla fine ci rimane la povertà

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: News pensioni, Pensioni anticipate