Pensione a 50 anni per le mamme: niente di fatto?

In pensione a 50 anni: uscita anticipata per le mamme con tre figli. La proposta Lega bocciata ieri: ecco i requisiti e come avrebbe funzionato

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In pensione a 50 anni: uscita anticipata per le mamme con tre figli. La proposta Lega bocciata ieri: ecco i requisiti e come avrebbe funzionato

Nella manovra fiscale della Lega non ci sono solo quota 100 e reddito di cittadinanza. Tra le ultime proposte Lega spuntava la pensione anticipata a 50 anni per mamme lavoratrici, dipendenti o autonome, con almeno tre figli. Secondo gli ultimi aggiornamenti la proposta di pensione a 50 anni per le mamme di tre figli è stata bocciata ieri in Commissione Bilancio al Senato.

Pensione per le mamme di tre figli: proposta bocciata?

Partiamo proprio dal testo dell’emendamento alla manovra depositato dalla Lega in commissione Bilancio al Senato che richiedeva per i “trattamenti pensionistici delle madri lavoratrici, dipendenti o autonome che, alla data di entrata in vigore della presente legge, presentano il requisito anagrafico di cinquanta anni di età e un’anzianità contributiva minima pari a venti anni è riconosciuto, a partire dal terzo figlio, un periodo di tre anni di accredito figurativo per lavoro di cura, educazione e crescita di ogni figlio, nato vivo o adottato, fermo restando quanto stabilito dall’articolo 25 del Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”.

Si evince quindi un duplice requisito: quello anagrafico di 50 anni e quello contributivo di 20 anni. La proposta apriva la possibilità di andare in pensione prima alle mamme con almeno tre figli, siano esse lavoratrici autonome, dipendenti pubbliche o private.

Pensione anticipata donne 2019: resta opzione donna

Bocciato quindi l’emendamento a prima firma del senatore Simone Pillon, quale strada resta per la pensione anticipata donne? Resta l’alternativa opzione donna 2019 ma a caro prezzo. Inoltre il requisito anagrafico è più alto e per il 2019 potrebbe anche passare da 57 a 58 anni (59 per le autonome). E’ prevista anche una finestra di un anno.

Ma il limite dell’opzione donna è soprattutto il metodo di calcolo della pensione che avverrebbe totalmente con sistema contributivo (con una perdita media dell’assegno pari al 30%).

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