PENSIONE VECCHIAIA

In pensione a 70 anni o con assegni più bassi: per Boeri non ci sono altre soluzioni

Impossibile bloccare l'aumento senza toccare gli assegni: per Boeri siamo destinati ad andare in pensione a 70 anni. Ecco perché.

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di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Impossibile bloccare l'aumento senza toccare gli assegni: per Boeri siamo destinati ad andare in pensione a 70 anni. Ecco perché.

Evitare la pensione a 70 anni è impossibile se non a costo di ridurre l’assegno mensile: questa la risposta secca di Tito Boeri al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Fermare l’adeguamento dell’aspettativa di vita per il calcolo dell’età pensionabile avrebbe, infatti, secondo le stime del Presidente Inps, un costo di 141 miliardi di spesa in più da qui al 2035. Ma anche ridurre gli assegni servirebbe a compensare solo parzialmente l’esborso ulteriore e non eviterebbe gli effetti di un simile indebitamento. Ripercussioni si avrebbero, infatti, anche sul merito di credito dell’Italia in quanto “senza quantitative easing della Bce sarebbe legittimo aspettarsi effetti rilevanti sul costo del debito pubblico”.

Boeri quindi ha definito pericoloso bloccare l’aumento dell’età pensionabile “senza toccare i coefficienti di trasformazione (i parametri di conversione tra salario e assegno pensionistico)”.

Se proprio si vuole ritoccare il sistema, lascia intendere senza troppi giri di parole il Presidente Inps, bisognerà considerare assegni per i quali la parte contributiva abbia un peso maggiore rispetto a quello attuale. Tradotto: pensioni future, ma anche attuali, più basse.

Riflessioni, quelle di Boeri, che non sono piaciute ai presidenti delle commissioni Lavoro di Camera e Senato e neppure agli ex ministri, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi, secondo i quali le teorie di Boeri si basano su “un presupposto inesistente: non abbiamo proposto la cancellazione del collegamento tra età di pensione ed aspettativa di vita ma solo la sua rimodulazione temporale per alleggerire l’allungamento dell’età lavorativa, di circa sei anni”.
Sulla stessa linea cauta si pone, invece, Giuliano Cazzola, che non ha mancato di definire i suoi colleghi “irresponsabili” ricordando peraltro che l’età pensionabile in Italia è più bassa della media europea e che le soluzioni per l’uscita anticipata sono più di una.

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Argomenti: Pensione vecchiaia

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