Pensione a 67 anni: salirà entro il 2019 l'età pensionabile? Ecco chi rischia di lavorare 5 mesi di più

L'ipotesi è di quelle che fanno tremare chi si avvicina all'età della pensione: alzare l'asticella fino a portarla a 67 anni entro il 2019. Ecco per chi rischia di slittare l'uscita

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Alessandra De Angelis

età pensionabile

Tecnici già a lavoro: il provvedimento per alzare l’età pensionabile potrebbe arrivare già dopo l’estate. A quanti anni si potrà andare in pensione? Attualmente occorrono almeno 66 anni e 7 mesi ma l’aspettativa di vita è cambiata e l’età pensionabile potrebbe essere aggiornata fino ad arrivare a 67 anni. I tecnici dei ministeri di Economia e Lavoro, congiuntamente a quelli della Presidenza del consiglio, stanno ricalcolando la speranza di vita a 65 anni, ovvero gli anni che statisticamente restano da vivere superato il giro di boa dei 65. Speranza che, dati statistici alla mano, è aumentata passando per gli uomini dai 18,6 anni del 2013 ai 19,1 anni del 2016 e per le donne da 22 a 22,4 anni.

Aumento età pensionabile: quanto incideranno le elezioni?

Come visto sopra i tecnici sono a lavoro e il provvedimento dovrebbe arrivare dopo l’estate. Il condizionale però è d’obbligo perché se è vero che anche nel resto d’Europa si sta procedendo in questa direzione, non si deve dimenticate che pochi mesi dopo in Italia sono fissate le elezioni. E sappiamo bene che molti programmi elettorali fanno leva proprio sulla questione pensioni per attirare consensi. Preoccupati sono i lavoratori prossimi alla pensione, che rischiano di ritirarsi con 5 mesi di ritardo, sia i giovani che già fanno fatica ad inserirsi nel mondo del lavoro sfruttando il turn over generazionale. La tanto temuta pensione futura a 70 anni sembra diventare una realtà concreta.

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Pensioni: se sale l’età pensionabile si lavora sull’anticipata

E intanto si studiano già misure di accompagnamento. L’Ape Social e la quota 41 per alcune categorie strettamente individuate di lavoratori ha già debuttato ma a breve si attende anche il via della sperimentazione del prestito APE volontario. Se nel 2019 l’età della pensione dovesse veramente salire a 67 anni, l’Ape potrebbe rappresentare per molti lavoratori un efficace strumento di «riduzione del danno», andando a compensare il nuovo innalzamento generale dei requisiti pensionistici. Ricordiamo in quest’ottica inoltre che l’Ape su base volontaria non ha costi per lo Stato (quindi eventualmente non dovrebbe sussistere un problema di copertura per rendere strutturale la misura, questione che invece si pone per l’Ape Social.

In pensione a 67 anni: cosa significherebbe per lavoratori e aziende

Intanto arrivano già i primi commenti all’ipotesi di alzare l’età pensionabile portandola a 67 anni entro il 2019. Maria Concetta Cammarata, vicepresidente di Unimpresa, ha messo le mani avanti sottolineando come la misura penalizzerebbe sia lavoratori che aziende perché per i primi “si allungherebbe ancora di più la vita lavorativa oltre le aspettative a lungo pianificate; per le aziende, si creerebbe ancora una volta un quadro di incertezza, con costi maggiori e con l’impossibilità di procedere al necessario ricambio occupazionale del quale trarrebbe benefici l’intera economia italiana“.

Per approfondire:

Come si calcola l’età pensionabile per tutte le forma di uscita, anticipata e vecchiaia

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