Pensione 2019, aumenti in arrivo ma non per tutti : ecco quanto e per chi

Rivalutazione importo pensioni 2019: chi prenderà di più e a quanto ammonta l'aumento previsto

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
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Sul fronte riforma pensioni si sente spesso parlare di un possibile rischio di penalizzazione per l’uscita anticipata. Il dibattito è aperto. Cosa succede invece alle pensioni di vecchia 2019? Come conseguenza dell’adeguamento delle pensioni al costo della vita medio assisteremo ad un lieve aumento degli importi mensili. Per molti pensionati si tratta di poche decine di euro ma, per altri, anche queste potrebbero fare la differenza. Vediamo quindi quali saranno gli importi delle pensioni italiane nel 2019 in seguito alla rivalutazione degli assegni che consegue l’adeguamento al costo della vita.

Importi pensione 2019: rivalutazione e aumenti

Il tasso di rivalutazione pensioni da gennaio 2019 è pari a 1,1%. L’aumento quindi è contenuto (anche perché, stando ai dati Istat, l’inflazione si è assestata su valori bassi quest’anno).
E’ da precisare però che non riguarderà tutti allo stesso modo. L’incremento maggiore infatti è previsto esclusivamente per gli assegni più bassi, ossia quelli di tre volte inferiori al trattamento minimo.
Le pensioni più alte potranno al massimo beneficiare di un incremento parziale: più nello specifico la normativa prevede che la parte di pensione superiore a tre volte il trattamento minimo ma inferiore a cinque volte (quindi compresa tra 1.540 e 2.560 euro circa) sarà rivalutata del 90% dell’inflazione, cioè dello 0,99%. Chi per esempio percepisce un assegno di 1.900 euro lordi (1.460 euro netti), riceverà un aumento di circa 20 euro lordi (al netto delle tasse parliamo quindi di meno di 15 euro). Infine alla quota di pensione superiore a cinque volte il trattamento minimo (quindi oltre i 2.560 euro lordi al mese), l’incremento applicato sarà pari al 75% del tasso di inflazione, quindi corrisponderà allo 0,825%. Per fare un esempio pratico che aiuti a quantificare la portata dell’aumento, chi ad oggi percepisce una pensione pari a 3 mila euro lordi al mese, avrà diritto ad un aumento di circa 30 euro mensili, che scendono a circa 16 euro nette una volta tolte le tasse.

Come abbiamo anticipato quindi siamo costretti a frenare gli entusiasmi di chi si aspettava aumenti della pensione più consistenti.

Rivalutazione e aumenti pensioni 2019, non per tutti: ultimi aggiornamenti

Secondo gli ultimi aggiornamenti, il governo giallo verde potrebbe optare per un adeguamento delle pensioni a metà. Il recupero dell’inflazione sarà effettuato su tutto l’assegno solo per le pensioni più basse. Per quanto assegni sopra i 4500 euro netti si va sempre di più nella direzione di un contributo di solidarietà che dovrebbe essere applicato  per i prossimi cinque anni.

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Argomenti: Pensioni, Calcolo Pensione