Pensionati all’estero, controlli: quando, in quali Paesi e quali documenti servono al Fisco

Controlli Fisco Pensionati all'Estero: ecco il calendario in base al Paese di destinazione e quali documenti bisognerà presentare per ricevere regolarmente la pensione all'estero.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Controlli Fisco Pensionati all'Estero: ecco il calendario in base al Paese di destinazione e quali documenti bisognerà presentare per ricevere regolarmente la pensione all'estero.

Ci sono novità importanti che interessano i controlli in vita dei pensionati all’estero: a confermarlo è l’Inps stesso, con messaggio n 4077 del 2 novembre scorso. Il documento premette proprio che i sistemi sono stati aggiornati per un duplice motivo: da un lato favorire i controlli in modo da identificare la platea beneficiari, dall’altro non imporre oneri probatori eccessivamente pesanti.

“A partire dall’anno 2017, l’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita è stato caratterizzato da elementi di novità rispetto alle verifiche effettuate negli anni precedenti”.

E dunque, si legge “la nuova configurazione contrattuale di tale attività come servizio aggiuntivo rispetto al servizio principale relativo al pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero consente all’Istituto di adottare criteri specifici per identificare la platea dei soggetti da sottoporre a verifica, assicurando il rigore del controllo senza imporre, allo stesso tempo, eccessivi oneri probatori ai pensionati”.

Controlli pensionati all’estero: fino a quando andranno avanti?

I pensionati all’estero che non hanno ancora ricevuto il controllo dell’esistenza in vita, si chiedono fino a quando andranno avanti le verifiche. Nel comunicato si chiariscono i tempi in base al Paese scelto come destinazione per vivere all’estero in pensione.
“La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

La seconda fase, che si svolgerà da febbraio a luglio 2019, riguarderà i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, gli Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi. Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a febbraio 2019 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entroiprimi giorni di giugno 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta,il pagamento della rata di luglio 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 luglio 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2019”.

Controlli pensionati all’estero: documenti e modalità presentazione

Come inviare i documenti di prova dell’esistenza in vita? Ecco le modalità indicate nel messaggio Inps:

1. Modalità cartacea: tramite casella postale PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom entro il termine indicato nella lettera esplicativa.

2. Nei casi particolari: in caso in cui i pubblici funzionari di alcuni Paesi si rifiutano di sottoscrivere il modulo di Citibank, quest’ultimi dovranno accettare le certificazioni di esistenza emesse da enti pubblici.

3. Procedure alternative di attestazione dell’esistenza in vita: Nel caso in cui il pensionato si trovi in stato di infermità fisica o mentale o risieda in istituti di riposo bisognerà contattare il servizio di assistenza di Citibank.

Citibank dovrà verificare i seguenti requisiti del modulo:
• firma del soggetto attestante;
• timbro del soggetto attestante o del timbro dell’ente coinvolto o rappresentato dal soggetto attestante;
• timbro dell’istituzione/ente/persona che ha conferito la procura o tutela al soggetto attestante, quando il soggetto attestante è procuratore o tutore legale del pensionato.

4. Attestazione dell’esistenza in vita dei pensionati tramite sito internet predisposto da Ctibank: Per i pensionati residenti in Australia, in Canada, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, a partire dalla verifica dell’esistenza in vita riferita all’anno 2015, l’INPS ha fornito a Citibank una lista di operatori dei Patronati che in base alla normativa locale hanno qualifiche che rientrano fra quelle dei testimoni accettabili.

5. Riscossione personale presso gli sportelli Western Union.

Pensione sospesa per i pensionati all’estero che non provano di essere vivi?

La sospensione dell’assegno pensione all’estero non è immediata. Se non si produce l’opportuna documentazione, il versamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dall’assegno del mese di aprile 2019.

Non hai ricevuto il controllo? Pensionati esclusi

Non tutti i pensionati all’estero saranno sottoposti a controllo, proprio per quanto premesso in ottica di ottimizzazione delle verifiche.

In particolare non sono tenuti a produrre la prova di esistenza in vita:
1. Titolari di pensioni che sono oggetto di scambi mensili di informazioni con le Istituzioni previdenziali tedesche e svizzere.
2. Beneficiari che hanno riscosso la pensione agli sportelli di Western Union
3. Beneficiari che, di propria iniziativa, hanno fornito a Citibank una valida attestazione/certificazione di esistenza in vita con data recente e quelli per i quali le Strutture territoriali INPS hanno comunicato alla Banca, tramite la procedura Comunicazioni Certificate Citibank, di aver ricevuto una valida prova dell’esistenza in vita nell’imminenza dell’avvio della verifica. Per la prima fase della verifica saranno esclusi dall’invio delle lettere i soggetti che hanno prodotto la prova di esistenza in vita nel periodo compreso tra l’8 maggio e l’8 agosto 2018
4. Beneficiari di trattamento pensionistico i cui pagamenti sono stati già sospesi da Citibank

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Argomenti: News Fisco, Pensioni all'estero