Pensionati all’estero: attenzione si torna a pagare l’IMU. Ecco le uniche esenzioni mantenute

Casa di proprietà italiani all'estero: si pagano IMU e Tari sulla prima casa? Scontro al governo: resta un solo caso di esenzione ammesso.

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Casa di proprietà italiani all'estero: si pagano IMU e Tari sulla prima casa? Scontro al governo: resta un solo caso di esenzione ammesso.

I pensionati all’estero tornano a pagare l’IMU. Lo ha confermato il deputato della Lega, Simone Billi che sul punto avrebbe interrogato Massimo Ungaro di Italia Viva in un botta e risposta piuttosto acceso: “Ungaro non ha che confermato quello che già ieri avevo sottolineato e cioè che il governo PD, Italia Viva e M5S, ha realizzato l’abolizione dell’esenzione IMU per i pensionati esteri”.

Come al solito vediamo la doppia faccia del PD e di Italia Viva, che da una parte promettevano l’abolizione dell’IMU sulla prima casa in Italia per tutti noi italiani all’estero, dall’altra, oggi che sono al Governo insieme, non mantengono la promessa, anzi, addirittura aboliscono l’esenzione IMU per i pensionati esteri. Quindi i pensionati italiani con pensione estera ed una casa in Italia si troveranno da pagare una nuova tassa nel 2020” attacca il deputato della Lega.

La risposta non si è fatta attendere: “Italia Viva – si è difeso il renziano – si è sempre battuta fermamente per mantenere l’esenzione dall’Imu dei nostri pensionati all’estero. Ma il Governo è stato costretto a cancellarla, ripristinando questa tassa con la “nuova Imu”, per chiudere i rilievi comunitari in vista di un’imminente procedura d’infrazione da parte dell‘Europa. La Commissione Europea ha infatti individuato il vecchio regime di esenzione come discriminante nei confronti dei cittadini degli altri Stati membri dell’Unione Europea e quindi in contrasto con l’articolo 18 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) che così recita: “Nel campo di applicazione dei Trattati, e senza pregiudizio delle disposizioni particolari dagli stessi previste, è vietata ogni discriminazione effettuata in base alla nazionalità”. Per cui, a causa di questa infrazione e del perdurante silenzio dell’Italia ai rilievi che le erano stati mossi, la Commissione Europea – lo scorso gennaio – ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia. La Commissione europea ha così lamentato una condizione di disparità tra i pensionati italiani e quelli di altra cittadinanza, possessori di immobili in Italia”.

Secondo i dati Aire gran parte dei pensionati emigrati all’estero hanno mantenuto casa di proprietà in Italia.

Dunque si tornerà a pagare IMU e Tasi? Facciamo chiarezza.

Imu e Tasi per pensionati all’estero: quando si torna a pagare e casi di esenzione

Per quanto riguarda l’IMU dei pensionati all’estero le disposizioni dell’Aire appaiono chiare: “l’immobile in Italia si può considerare Abitazione principale (e quindi esente Imu) solo se si è pensionati nello Stato estero di residenza e con pensione rilasciata dallo stesso Stato estero”. Dunque l’esenzione IMU vale solo per i pensionati con residenza e pensione pagata dallo Stato estero di residenza.

Che cosa è cambiato quindi? L’articolo 9-bis della legge n.80/2014 ha eliminato la possibilità di “dichiarare l’abitazione italiana come prima casa da parte dei pensionati in Italia residenti all’estero” così come per “i cittadini italiani che risiedono in un altro Stato”.

A partire dall’anno 2015 – si legge nella norma appena citata – è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unita’ immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso”.

In tutti gli altri casi l’immobile sul territorio italiano di proprietà di un cittadino italiano residente all’estero è considerato seconda abitazione a tutti gli effetti ed è quindi soggetta a pagamento dell’IMU.

Per quanto riguarda la Tasi non ci sono normative che prevedono l’esenzione per gli italiani all’estero iscritti all’Aire.

La riduzione sul calcolo spetta ai pensionati, sempre a condizione che risultino iscritti all’Aire, che ricevono la pensione dallo Stato estero di residenza.

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