Pensionamenti 2019: novità e cambiamenti per pensione di vecchiaia, anticipata, ape, quota 41 e assegno sociale

Ecco come cambierà l'età pensionabile a partire dal 1 gennaio 2019.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
pensione anticipata a 59 anni e 41 anni di contributi

Come ormai tutti ben sappiamo, a partire dal 1 gennaio 2019 per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita Istat, ci sarà un aumento dell’età pensionabile pari a 5 mesi che non andrà ad incidere soltanto sulla pensione anticipata e su quella di vecchiaia ma su moltissime prestazioni.

Vediamo, quindi, cosa cambierà per i pensionamenti, a partire da 1 gennaio 2019.

Età pensionabile: come aumenta dal 1 gennaio 2019

Per effetto di quanto voluto dalla legge Fornero dal 1 gennaio 2019 l’età pensionabile, per adattarsi alle stime di vita Istat, aumenterà di 5 mesi. La pensione di vecchiaia, quindi, si potrà percepire a 67 anni e per la pensione anticipata occorreranno 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi di contributi per le donne.

Ma gli effetti si risentiranno anche sulla quota 41 per i lavoratori precoci per la quale occorreranno 41 anni e 5 mesi di contributi, per l’Ape sociale, per la quale serviranno 63 anni e 5 mesi di età. Si innalza anche l’età anagrafica per accedere all’assegno sociale per il quale dal 1 gennaio 2019 saranno necessari 67 anni.

Per la pensione anticipata contributiva saranno necessari 64 anni e per la pensione di vecchiaia contributiva 71 anni di età.

 

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Argomenti: News pensioni, Età pensionabile

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