Paziente al pronto soccorso, quali sono i diritti e perchè non bisogna abusarne

Il Pronto Soccorso è un servizio della Sistema Sanitario Nazionale che gestisce le urgenze e le emergenze sanitarie. Proprio per questo motivo i cittadini non devono abusarne.

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Il Pronto Soccorso è un servizio della Sistema Sanitario Nazionale che gestisce le urgenze e le emergenze sanitarie. Proprio per questo motivo i cittadini non devono abusarne.

Al Pronto Soccorso vige la regola che il paziente non venga visitato in base all’ordine di arrivo ma in base all’urgenza del suo caso:  all’arrivo del paziente, infatti, un infermiere specializzato provvederà alla valutazione dei suoi sintomi attribuendogli un codice il cui colore varia in base alla gravità del problema. La priorità delle visite, quindi, è basata sul colore del codice assegnato.

Il Pronto Soccorso, essendo un servizio dedicato ad emergenze e urgenze non deve essere utilizzato dai cittadini per consulti medici che potrebbe avere anche dal proprio medico curante, non si tratta, quindi, di un sostituto del medico di base e si dovrebbe evitare in caso di un lieve mal di pancia, di mal di testa, di piccole ferite per le quali non serve altro che un cerotto. Abusandone il cittadino, infatti, reca un danno a chi si trova davvero in condizione di urgenza.

Vediamo quali sono i malati che devono rivolgersi al Pronto Soccorso:

  • coloro che sono in pericolo di vita;
  • Coloro che hanno bisogno di cure in tempi brevi per non vedere aggravata la propria condizione;
  • Persone che hanno subito traumi o che manifestano sintomi acuti.

Non si deve utilizzare il Pronto Soccorso, invece, come espediente per evitare lunghe attese per visite specialistiche, per chiedere la compilazione di una ricetta medica, per controlli di situazioni non urgenti, per evitare il pagamento del ticket.

Pronto Soccorso: quali sono i diritti del paziente?

Il paziente che si reca al Pronto Soccorso ha il diritto, indipendentemente dall’urgenza, di essere visitato (anche nel caso che la patologia non sia urgente) ed indirizzato verso una struttura appropriata

  • Le visite e le cure cui ha diritto il paziente devono essere coordinate con eventuali cure che ha già in corso: si deve, quindi, tenere in conto delle eventuali terapie che il paziente già assume;
  • Il paziente, inoltre, ha diritto, anche se si presenta al Pronto Soccorso per una patologia non urgente, di non essere offeso per essersi recato nella struttura per essere visitati: aspetterà tutte le urgenze e poi avrà diritto ad una visita.
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  • Il paziente, inoltre, ha il diritto a non dover utilizzare il Pronto Soccorso quale rimedio di una disorganizzazione del sistema sanitario: un esempio per tutti quando il medico di base è in ferie e non lascia un sostituto;
  • Il cittadino che si reca al Pronto Soccorso ha diritto alla competenza del personale che trova;
  • Il paziente ha il diritto di non restare al Pronto Soccorso per più di sei ore ma di essere indirizzato quanto prima al reparto più appropriato per la sua condizione.

 

Pronto Soccorso: quando si paga il ticket?

Come abbiamo anticipato precedentemente, il Pronto Soccorso è una struttura che serve ad erogare cure di emergenze e di urgenza. Proprio per scoraggiare l’utilizzo del Pronto Soccorso quando non ce n’è realmente bisogno si è istituito un ticket di 25 euro per coloro che si sono rivelati essere codici bianchi e verdi, ovvero i codici assegnati a quei pazienti che non sarebbero dovuti andare al Pronto Soccorso ma avrebbero dovuto rivolgersi al proprio medico curante. Il ticket non si applica ai pazienti di età inferiore ai 14 anni, indipendentemente dal reddito. Il costo del Ticket per codici bianchi, però, cambia da regione e regione: in Campania, ad esempio, il ticket è di 50 euro mentre nelle province di Trento e Bolzano può arrivare fino a 100 euro.

Leggi anche:Abolizione Ticket sanitario, ma a pagamento il codice verde al pronto soccorso

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