Paura riforma pensioni: si torna alla Fornero?

Dopo Quota 100 quali saranno le decisioni che verranno prese con la prossima riforma delle pensioni? Scopriamolo.

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Dopo Quota 100 quali saranno le decisioni che verranno prese con la prossima riforma delle pensioni? Scopriamolo.

L’emergenza pandemica continua ad avere delle ripercussioni negative sia dal punto di vista delle relazioni interpersonali che della situazione economica a livello internazionale.

L’esecutivo guidato dall’ex governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha la finalità di prendere decisioni in uno scenario economico particolarmente complicato come quello attuale.

Il prossimo 31 dicembre ci sarà l’addio definitivo di Quota 100 e, per questo motivo, sono in molti a chiedersi quali saranno le decisioni che verranno prese con la prossima riforma delle pensioni.

Uno dei timori più grandi è quello di un ritorno alla famigerata Legge Fornero.

Riforma pensioni: torna la paura della Fornero

Il Governo Draghi dovrebbe fare i conti con un sistema pensionistico basato sulla Legge Fornero, ma attualmente non c’è ancora nulla di cosa bolle in pentola.

Il Ministro del Lavoro Andrea Orlando – nel corso di un’intervista a Radio24 – ha sottolineato come la riforma delle pensioni non rientri nell’agenda del Governo.

In assenza di provvedimenti, quindi, Draghi potrebbe decidere, temporaneamente, di imitare semplicemente la Legge Fornero.

I Sindacati spingono affinchè si renda meno traumatico il fatto di dover fare i conti con uno scalone di 5 anni e con l’introduzione di una pensione anticipata alternativa.

Tra le ipotesi allo studio ci sono Quota 41 e Quota 92. Quota 41 è la misura destinata ai lavoratori precoci, che abbiano maturato 12 mesi di contributi al compimento del diciannovesimo anno di età.

Per accedere a Quota 41 si devono perfezionare 41 anni di contributi al momento della richiesta.

La misura Quota 92 è una soluzione prospettata dal senatore Tommaso Nannicini per i lavoratori con 62 anni di età e con 30 anni di servizio.

Il pensionamento a 62 anni con 30 anni di contributi potrebbe essere una soluzione alternativa favorevole a chi non raggiunge l’accesso a Quota 100.

Paura Riforma Pensioni: la diminuzione dell’aspettativa di vita

È stato fissato fino al 2026 il blocco dell’adeguamento alla speranza di vita: l’aspettativa di vita degli italiani è diminuita ultimamente di 5 anni.

La vera paura è che ritorni a prevalere un atteggiamento rigidamente basato sulle aspettative di bilancio, a discapito dei diritti dei lavoratori.

Si tratta di un atteggiamento già sperimentato ai tempi di Monti e della Fornero, con effetti negativi in capo ai lavoratori per quanto concerne l’età pensionabile.

 

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