Patrimoniale in arrivo? Sarebbe fuga di capitali dall’Italia

Italiani pronti a portare i capitali all’estero in caso di patrimoniale. Oggi basta un click e si trasferiscono milioni di euro oltre confine.

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Italiani pronti a portare i capitali all’estero in caso di patrimoniale. Oggi basta un click e si trasferiscono milioni di euro oltre confine.

La tanto temuta tassa patrimoniale è presente nel progetto di legge di bilancio 2021. Un tentativo velleitario della sinistra in Parlamento per colpire le grandi ricchezze e fare cassa al più presto.

Si tratta di un emendamento a firma PD e Leu che prevede sostanzialmente un’imposta progressiva annuale sul patrimonio complessivo a partire dallo 0,2% dai 500 mila euro in su. In cambio verrebbero abolite le imposte su Imu, sui conti correnti e sui depositi.

La proposta, benché sostenuta anche dall’ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco e dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico, cozza però contro il governo e, in particolare, contro una grossa fetta dei 5 Stelle. E’ quindi probabile che la proposta decada ancor prima di essere presa in esame dall’Aula.

Patrimoniale? Attenzione alla fuga di capitali

Del resto, imporre una tassa patrimoniale del genere comporterebbe oggi come oggi una repentina fuga di capitali verso conti esteri. Difficile andare a recuperare i soldi che fuggono – dice un esperto – perché per aprire un conto all’estero ed effettuare un bonifico basta un click. A quel punto si verrebbe a creare più un danno che un beneficio per le banche italiane.

Castelli, è il momento di tagliare le tasse

Questo poi non è il momento adatto per introdurre una patrimoniale in italia. Che peraltro. Già esiste ed è pesante (Imu, conti correnti, depositi bancari). E’ il momento di tagliarle le tasse, non di aggiungerne. Ci sono oltre una ventina di piccoli prelievi fastidiosi, inutili e che pesano sulla burocrazia e le tasche di cittadini e imprese“.

Lo afferma il vice ministro dell’Economia, Laura Castelli, spiegando che si tratta di

imposte, tasse, diritti che rappresentano burocrazia e ingiustizie. Vanno dalla tassa di laurea all’imposta sugli intrattenimenti, dalla tassa regionale di abilitazione all’esercizio professionale alle addizionali sui canoni per le utenze di acque pubbliche. Sono tasse da cancellare, con un colpo di spugna. Iniziamo da lì subito. Altro che patrimoniale“.

Misiani, patrimoniale non è in programma Governo

A Castelli fa eco anche il vice ministro dell’economia Antonio Misiani che esclude una tassa sulle grandi ricchezze da parte del governo.

Sul tappeto non c’è una proposta del Pd e di Leu. C’è un emendamento presentato da alcuni deputati del Pd e di Leu. Vorrei ricordare che l’ipotesi di una imposta patrimoniale progressiva non è nel programma di governo, non è nelle proposte del Partito democratico“.

Misiani fa sapere che è assolutamente legittimo che alcuni parlamentari possano presentare emendamenti e fare proposte. Il governo, però, non cambia posizione rispetto a quello che sta scritto nel programma.

Baretta esclude categoricamente patrimoniale

Anche Pier Paolo Baretta stende un velo pietoso sulla questione escludendo categoricamente qualsiasi patrimoniale. In un recente intervento al Senato alla presentazione del secondo Rapporto Censis-Tendercapital sui Buoni Investimenti “La sostenibilità al tempo del primato della salute”, ha detto che:

il rapporto descrive chiaramente come la crisi sanitaria stia mettendo in luce il rischio concreto di una pesante perdita di posti di lavoro. È dunque necessaria una strategia per il futuro, che sarà caratterizzato da una ristrutturazione del tessuto produttivo e distributivo. È fondamentale partire dalle potenzialità del nostro Paese, quali la manifattura e il turismo, mettendo anche il risparmio privato a disposizione della crescita”.

Quindi niente imposta patrimoniale, niente tasse ulteriori per gli italiani in un momento come questo. Le risorse ci sono, il Parlamento ha approvato lo scostamento di bilancio e presto arriveranno gli aiuti europei dal Recovery Fund. Non serve mettere le mani nelle tasche degli italiani.

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