Passaggio da full time a part time con epatite C, è possibile?

Passaggio del contratto lavorativo da full time a part time, è possibile con l'Epatite C? | La Redazione risponde.

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lavoro Epatite C

Malattie che danno diritto al passaggio di lavoro da full time e part time, il quesito di un nostro lettore:

Buonasera, ho 43 anni e ho contratto l’epatite c da più di 20 anni, lavoro 40 ore settimanali, vorrei sapere se avevo il diritto di chiedere ai miei datori di lavoro di fare un part time cioè ridurre le ore visto che questa malattia mi porta ad essere sempre stanca e ad avere difficoltà digestive, quindi anche sonnolenza.

Ringrazio in anticipo.

Risposta

Possono chiedere il passaggio del lavoro da full time a part time i lavoratori affetti da patologie oncologiche o da altre gravi patologie cronico caratterizzate da un aggravamento progressivo, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita.

La tutela per questa categoria di lavoratori era già prevista dall’articolo 46 del Dlgs 276/03, è ripresa dall’articolo 8, comma 3, del Dlgs 81/15, che ne ha espressamente previsto l’applicazione a tutti i dipendenti del settore privato e pubblico. L’unica condizione imposta è che la malattia parzialmente invalidante sia accertata da una commissione medica istituita presso l’unità sanitaria locale territorialmente competente.

Nella normativa è stata prevista l’estensione alle patologie cronico-degenerative, limitata come definisce la norma “ingravescenti”, quindi a malattie che si aggravano progressivamente. Non è facile distinguere le malattie che seppure croniche non peggiorano gradualmente nel corso del tempo.

La normativa prevede che su richiesta del lavoratore il rapporto a tempo parziale deve essere trasformato nuovamente in rapporto a tempo pieno. (circolare 40/05 del Ministero del Lavoro).

La normativa precisa che la richiesta del lavoratore, del passaggio da full time a part time, non può essere negata anche se possono essere fatte valere contrastanti esigenze aziendali e che le parti si dovranno accordare sul nuovo orario di lavoro e sulla sua collocazione temporale, che può essere di tipo orizzontale, verticale o misto ma che deve prioritariamente tenere in considerazione le specifiche esigenze del lavoratore.

Come fare la domanda

L’INPS ha previsto un’unica certificazione del curante che attesti la necessità dei trattamenti medici ricorrenti che comportano un’incapacità lavorativa.

I lavoratori che intendono richiedere il passaggio lavorativo, devono inviare la certificazione prima dell’inizio della terapia, fornendo anche l’indicazione dei giorni previsti per l’esecuzione.

In seguito all’invio della certificazione, dovranno far seguito, a cura del lavoratore che ne fa richiesta, periodiche dichiarazioni della struttura sanitaria riportanti il calendario delle prestazioni effettivamente eseguite, le sole che danno titolo all’indennità.

Conclusioni

Se lei si trova nella situazione medica indicata, può farne richiesta presentando la dovuta documentazione e ricevendo l’attestazione medica che le dà il diritto al passaggio.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

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