Partite Iva in aumento, ma occhio a quelle false

In stabile aumento l'apertura di partite Iva nel mese di aprile 2013, secondo i dati forniti dall'osservatorio del Mef, ma vanno considerate sempre quelle false che celano un rapporto di lavoro dipendente e subordinato

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 Apertura di nuove partite Iva  stabile nel mese di aprile 2013. A rilevarlo il periodico Osservatorio sulle partite Iva del Dipartimento delle Finanze che fornisce i dati relativi al mese di aprile scorso. Le nuove partite Iva si sono aperte per attività finanziarie e assicurative, con aumenti nel settore ristorazione e immobiliare, con prevalenza al Nord e utilizzo soprattutto tra i giovani under 35 anni.

Apertura partita Iva aprile 2013: i dati del Mef

L’apertura di ditte individuali con la partita Iva è molto utilizzata e invogliata anche dal legislatore con la creazione di regimi fiscali ad hoc, come il regime dei minimi. Questa la sintesi dei dati di aprile 2013 elaborati dall’Osservatorio delle partite Iva. Ben 46.934 nuove partite Iva aperte, una sostanziale stabilità (+0,4%) in confronto al corrispondente mese dell’anno precedente, il 2012 è quella registrata dal Mef.

Nuove partite Iva: prevalenza al Nord…

Il report poi si concentra sulla distribuzione per natura giuridica e territoriale nell’apertura di nuove ditte individuali. In particolare la distribuzione per natura giuridica evidenzia che la quota relativa alle persone fisiche nelle aperture di partita Iva si attesta al 75,4%, le società di capitali salgono al 17,3%. Relativamente alla ripartizione territoriale delle aperture, il 42,4% di esse è avvenuto al Nord, il 23,1% al Centro ed il 34,4% al Sud ed Isole; il confronto con aprile dello scorso anno mostra una prevalenza di aumenti, anche sensibili (provincia di Trento e Friuli V.G.), sulle flessioni (Val d’Aosta, Liguria, Sicilia).

… nel settore del commercio e..

Per ciò che invece riguarda il settore produttivo si conferma che il commercio registra sempre il maggior numero di aperture di partite Iva: circa il 23% del totale, seguito dalle attività professionali (14,1%), agricoltura ed edilizia.

Rispetto al corrispondente mese del 2012, tra i settori principali è degno di nota il forte aumento (+80%) delle attività finanziarie/assicurative; apprezzabili incrementi anche per alloggio e ristorazione (+9,5%) ed immobiliare (+8%), mentre le flessioni decise per l’edilizio, che continua la sua fase negativa, (-13,1%) e trasporti (-10,4%).

.. tra gli uomini under 35 anni

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sempre stabile, con i maschi cui appartiene il 63% di aperture di partite Iva. La metà delle aperture di nuove partite Iva è dovuta a giovani fino a 35 anni ed un terzo alla classe 36-50 anni.

Tutti questi dati stanno a dimostrare come l’apertura di partite Iva è sempre in costante aumento, e in considerazione della crisi economica e della difficoltà nel trovare un occupazione, molte persone scelgono di intraprendere un’attività autonoma con la partita Iva e sostenere i costi che questa significa.

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Occhio alle false partite Iva

Senza dubbio non va tralasciato un aspetto molto importante quando si parla di aumento nell’apertura di partite Iva: molti sono i casi  di partita Iva false, quelle aperte sotto ricatto di un posto di lavoro e contro cui la riforma del lavoro Fornero, la legge n. 92 del 2012, ha cercato di porre un freno individuando degli indici presuntivi per cui un rapporto di lavoro autonomo debba trasformarsi in rapporto di lavoro subordinato ( si veda il nostro articolo Apertura partita Iva con il regime dei minimi. La riforma Fornero svela le false), ma tutto partirà nel 2018. Fino ad allora l’abuso delle partite Iva rimarrà impunito.

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