Partita IVA sul sito internet: è sempre obbligatorio indicarla?

L’indicazione della partita IVA sulla home-page di un sito internet è obbligatoria anche laddove il sito stesso non è destinato allo svolgimento di commercio elettronico

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L’indicazione della partita IVA sulla home-page di un sito internet è obbligatoria anche laddove il sito stesso non è destinato allo svolgimento di commercio elettronico

Sono titolare di partita IVA per l’attività di avvocato che svolgo. Ora vorrei creare un sito web con contenuti gratuiti di aggiornamento professionale. Sono a chiedere se sono obbligato a riportare il mio numero di partita IVA sulla homepage del predetto sito internet.

Gentile lettore,

Per rispondere al suo quesito dobbiamo richiamare quanto prevede il legislatore in materia di attribuzione di partita IVA. Al riguardo riportiamo ciò che stabilisce il comma 1 art. 35 del DPR n. 633 del 1972 (c.d. decreto IVA), dove espressamente si legge che:

“I soggetti che intraprendono l’esercizio di un’impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell’imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia; la dichiarazione è redatta, a pena di nullità’, su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. L’ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell’attività e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell’eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto”.

Espressamente, dunque, il legislatore prevede che il numero della partita IVA deve essere indicato “nella home-page dell’eventuale sito web” del soggetto che ne è titolare.

Numero di partita IVA visibile online: le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate

La questione è anche stata affrontata dall’Agenzia delle Entrate in una, anche se non recente, risoluzione. Stiamo parlando della Risoluzione n. 60/E del 2006. In tale occasione l’Amministrazione finanziaria, ha chiarito che

“L’obbligo di indicazione del numero di partita Iva nel sito web rileva per tutti i soggetti passivi Iva, a prescindere dalle concrete modalità di esercizio dell’attività. Di conseguenza, quando un soggetto Iva dispone di un sito web relativo all’attività esercitata, quand’anche utilizzato solamente per scopi pubblicitari, lo stesso è tenuto ad indicare il numero di partita Iva, come chiaramente disposto dall’articolo 35, comma 1”.

Sulla base del citato chiarimento (ad oggi non ancora superato), pertanto, il lettore è obbligato a riportare il numero di partita IVA sulla home-page del proprio sito internet.

L’eventuale omissione è soggetta a sanzione da 250 euro a 2.000 euro.

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