Partita IVA nel 2016: quali spese si possono scaricare dalle tasse?

Partita IVA nel 2016, quali spese si possono dedurre dalle tasse per i professionisti e le imprese? Ecco una panoramica di tutti i costi che si possono portare in detrazione.

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Partita IVA nel 2016, quali spese si possono dedurre dalle tasse per i professionisti e le imprese? Ecco una panoramica di tutti i costi che si possono portare in detrazione.

Quali spese possono essere detratte con la partiva Iva nel 2016? ecco una panoramica di tutte le spese scaricabili attraverso la Partita IVA, per i professionisti che si trovano nel regime contabile ordinario, semplificato o agevolato.

Partita IVA nel 2016: quali sono le spese da scaricare?

Oggi aprire una Partita IVA nel 2016, alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, circa l’abrogazione del regime dei minimi a favore del regime forfettario che è rimasto l’unico regime contabile agevolato adottabile da professionisti ed imprese, comporta una maggiore attenzione sui costi di gestione che un’impresa o un professionista po’ detrarre o dedurre dalle tasse.

Partita IVA nel 2016: differenza fra deduzioni e detrazioni

Un professionista o un’impresa, può portare in deduzione e in detrazione le spese dalle tasse che deve pagare.
Per portare una spesa a deduzione o in detrazione con la partiva IVA nel 2016, il professionista, deve avere documentato, nei termini di legge, la spesa con fatture, ricevute o scontrini fiscali parlanti con relative quietanze di pagamento (bonifico, assegno, carta di credito intestata al titolare della partiva IVA) .

Aprire una partita IVA nel 2016: quanto costa?

 Partita IVA nel 2016: spese sostenute per immobile promiscuo e strumentale

Il titolare di Partita IVA nel 2016, può scaricare dalle tasse le spese sostenute per gli immobili. Le spese possono essere detratte nei seguenti casi:

  • nel caso il cui professionista acquisti l’immobile uso ufficio o come studio come bene strumentale, il costo è interamente deducibile e la deduzione di spesa si applica tramite delle quote di ammortamento annuali.

Se, invece. Il professionista, decide di destinare parte della sua casa all’attività, il bene viene considerato come utilizzo promiscuo dell’immobile che prevede la deduzione al 50% delle spese sostenute per l’affitto e per i costi di gestione dell’immobile stesso, (ad esempio: condominio, bollette della luce, gas, acqua, etc.). La deduzione è consentita solo se il professionista non possiede un altro immobile intestato nello stesso Comune. Per chi acquista un immobile ad uso promiscuo, la spesa che può dedurre dalle tasse è il 50% della rendita catastale.

Oltre al costo dell’immobile sono deducibili, anche le spese di manutenzione straordinaria e di ammodernamento che fanno aumentare il valore dell’immobile di un massimo del 5% rispetto al valore di inizio esercizio.

La legge n. 2147/2013 ha previsto per i professionisti la possibilità di portare in deduzione i canoni di leasing immobiliare strumentale, per un periodo non inferiore a 12 anni.

L’Agenzia delle Entrate, in secondo momento, ha pubblicato una circolare spiegando che per i soggetti che esercitano attività di lavoro autonomo, il calcolo della quota dei canoni di leasing deducibili dal reddito imponibile, deve essere scorporata la quota relativa al terreno sul quale è sito l’immobile.

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 Partita IVA nel 2016: spese di vitto e alloggio, formazione, trasferte e alberghi

Spese vitto, alloggio, trasferte e alberghi

Le spese di vitto e alloggio, formazione, trasferte e alberghi è deducile nel seguente modo:

  • le spese di vitto e all’alloggio sostenute dal professionista sono deducibili al 75%, purché il totale delle spese sostenute nel corso dell’anno non superi il 2% dei compensi percepiti nello stesso anno;
  • spese trasferta per alberghi, vitto e alloggio: deducibili al 75% sempre nel limite del 2%, diventano deducibili al 100% se la spesa è sostenuta dal committente per conto del professionista e da questi addebitate nella fattura.

Spese di rappresentanza

Le spese di rappresentanza che possono essere detratte dalle tasse sono le spese per viaggi turistici con organizzazione di attività ed eventi promozionali dei beni e servizi prodotti o scambiati dall’impresa:

  • spese per feste, eventi e ricevimenti per festeggiare ricorrenze aziendali, festività nazionali o religiose;
  • spese per feste e altri eventi di intrattenimento organizzati per inaugurare nuove sedi o uffici dell’impresa;
  • spese per feste e ricevimenti per mostre, fiere, o altri eventi in cui vengono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa;

Ogni altra spesa per beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente, ivi inclusi i gadget distribuiti gratuitamente in convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza indicati nei punti precedenti.

Formazione professionale e aggiornamento

La spese per la formazione professionali e i corsi di aggiornamento è deducibile al 50% anche per corsi, master.

Dal 2016 le spese di rappresentanza perdono il requisito di congruità e sono fiscalmente deducibili secondo le seguenti nuove soglie di ricavi:

  • 1,5% fino al euro 10 milioni di ricavi;
  • 0,6% fino da euro 10 milioni a 50 milioni;
  • 0,4% oltre euro 50 milioni.

Partita IVA nel 2016: spese per auto, beni mobili e prodotti tecnologici

Partita IVA nel 2016: Spese autoveicoli

Il fisco prevede una specifica disciplina sulla deducibilità degli autoveicoli. Ci sono limiti alla deducibilità delle imposte dirette relative alle auto, non ci sono limiti per canoni relativi ai servizi.
I seguenti limiti sono validi per un Esercente Arte o Professione, e per le Aziende (qualora l’uso dell’auto non sia esclusivamente strumentale all’attività d’impresa) :

Acquisto

  • per le autovetture costo deducibile fino ad € 18.075,99, valore sul quale si applica l’aliquota di deducibilità;
  • per i motocicli costo deducibile fino ad € 4.131,66, valore sul quale si applica l’aliquota di deducibilità; si definiscono motocicli i veicoli a due o tre ruote con motore di cilindrata superiore a 50 cm3  o capacità di sviluppare una velocità oltre i 45 km/h. Quando non superano tutti e due i limiti sopra citati sono considerati ciclomotori;
  • per i ciclomotori costo deducibile fino ad € 2.065,83, valore sul quale si applica l’aliquota di deducibilità.

Leasing

  • per le autovetture deducibile l’ ammontare dei canoni proporzionalmente corrispondente al costo di un veicolo fino ad € 18.075,99 con ragguaglio annuo;
  • per i motocicli  deducibile l’ ammontare dei canoni proporzionalmente corrispondente al costo di un veicolo fino ad € 4.131,66 con ragguaglio annuo;
  • per i ciclomotori  deducibile l’ ammontare dei canoni proporzionalmente corrispondente al costo di un veicolo fino ad € 2.065,83 con ragguaglio annuo;

Noleggio

  • per le autovetture deducibile il costo del canone del noleggio fino ad € 3.615,20 con ragguaglio ad anno;
  • per i motocicli (sopra definiti) deducibile il costo del canone del noleggio fino ad € 774,69 con ragguaglio ad anno;
  • per i ciclomotori (sopra definiti) deducibile il costo del canone del noleggio fino ad € 413,17 con ragguaglio ad anno.

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Partita IVA nel 2016 spese scaricabili: beni mobili

Possono essere portati in deduzione i beni complessi, a patto che essi rispettino il principio di inerenza, documentabilità e sostenimento.

La nuova Legge Sabatini per l’acquisto di beni strumentali 2016 è un contributo che il MISE riconosce alle PMI attraverso un fondo per la copertura degli interessi sui finanziamenti bancari per gli investimenti realizzati per acquistare beni strumentali.

Il contributo per il bonus macchinari 2016  è pari agli interessi calcolati sul piano di ammortamento a rate semestrali al tasso di 2,75% annuo per 5 anni.

Le imprese che fanno domanda e rientrano nel contributo, possono richiedere che il finanziamento sia coperto dalla garanzia dello Stato, attraverso il Fondo di garanzia PMI fino all’80% del finanziamento totale.

Le imprese che fanno domanda di accesso al contributo e che effettuano l’investimento per acquistare i beni strumentali o acquisirli in leasing spetta:
Investimento coperto da un finanziamento bancario o leasing, fino all’80% dell’importo dal Fondo di garanzia PMI.

La durata del finanziamento è di massimo 5 anni, per un importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro, il finanziamento deve essere utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Partita IVA 2016 spese per l’acquisto di prodotti tecnologici

La deduzione pari all’80% spetta anche se l’acquisto avviene tramite leasing o noleggio.

I voucher digitalizzazione  sono un’iniziativa introdotta dal decreto destinazione Italia, al fine di favorire la digitalizzazione delle micro e piccole e medie imprese.

Il beneficio, consiste in un contributo economico, dato sotto forma di voucher di importo non superiore a 10.000,00 euro, da utilizzare per aumentare o per adottare interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

Finanziamenti imprese per la digitalizzazione

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