Partita IVA 2017: novità e cambiamenti, anche per quelle dormienti

La Partita IVA 2017 avrà molti cambiamenti e novità: nuove tasse e abolizione degli studi di settore, ma un cambiamento significativo sarà per le partita IVA dormienti.

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La Partita IVA 2017 avrà molti cambiamenti e novità: nuove tasse e abolizione degli studi di settore, ma un cambiamento significativo sarà per le partita IVA dormienti.

La  partita IVA 2017 sarà caratterizzato da numerosi cambiamenti per i professionisti e le imprese. La situazione  potrebbe cambiare profondamente da qui alla fine del 2016.

Partita IVA 2017, cosa cambierà?

Per quanto riguarda la Partita IVA 2017 si parla di nuove misure, tra  l’introduzione della flat tax, un tributo che ha come obiettivo finale quello di premiare attraverso un’imposizione fiscale e non proporzionale quelle imprese che scelgono di lasciare gli utili in azienda.

In questo modo si consentirebbe alle imprese di pagare le tasse in base al principio di cassa, una cosa che già possono fare i professionisti, ossia pagare le tasse su quello che realmente viene guadagnato.

Novità importanti per le tasse imprese, flat tax e la nuovo IRI, tutte previste nella prossima legge di Bilancio.

Partita IVA 2017: addio agli studi di settore

Tra le novità della Partita IVA 2017  prevede  l’addio agli studi di settore, una novità molto attesa da professionisti e micro imprese al pari dell’abolizione dell’IRAP.

Uno strumento che non ha mai funzionato, adesso vanno verso l’addio e resteranno come indicatori di compliance.

Partite IVA dormienti: ecco cosa succederà nel 2017

Un altra novità importante riguarda le Partite IVA dormienti. Nel testo correttivo al decreto sugli adempimenti tributari, vengono considerate anche tutti coloro i quali sono titolari di una Partita IVA pur non esercitando l’attività.

Nella situazione di attività d’impresa che non esercitata da almeno 3 anni, il titolare della Partita IVA riceverà un avviso di notifica di cessazione dell’attività, tutto questo senza dover pagare alcuna sanzione pecuniaria.

Il cliente che si vedrà arrivare la notifica di chiusura dell’attività, avrà comunque la possibilità di opporsi, entro 30 giorni dalla comunicazione del Fisco, nel caso in cui dovesse considerare non motivata la soppressione d’ufficio della Partita IVA.

 

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