Part time agevolato: effetti su pensione e stipendio

Partendo dalla busta paga, come calcolare gli effetti sullo stipendio della scelta di aderire al part time prima della pensione? Facciamo due conti

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Partendo dalla busta paga, come calcolare gli effetti sullo stipendio della scelta di aderire al part time prima della pensione? Facciamo due conti

Dallo scorso 3 giugno è ufficialmente in vigore, anche se in modo sperimentale fino a fine 2018, il part time agevolato prima della pensione. A ben vedere a potervi accedere in questa fase è una categoria limitata di lavoratori.

Part time agevolato prima della pensione: chi può fare domanda

I requisiti per la domanda di part time prima della pensione sono:

  • settore privato;
  • contratto a tempo indeterminato;
  • maturazione dei requisiti per la vecchiaia entro il 2018;
  • età superiore a 63 anni;
  • accordo con il datore di lavoro.

Da full time a part time con la riforma: calcola stipendio e pensione

La novità non comporta effetti sulla pensione futura: il datore di lavoro infatti continuerà a versare i contributi totali mentre lo Stato si accollerà il delta contributivo per l’assegno previdenziale. Arrivato al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento quindi, il lavoratore non subirà penalizzazioni per aver lavorato part time gli ultimi anni.

Ovviamente invece la riduzione dell’orario di lavoro avrà degli effetti in busta paga, che dipendono intuitivamente dalla percentuale di ore di servizio che saranno prestate dopo l’attivazione del programma (40, 50 o 60% rispetto al full time). Di media il lavoratore con il passaggio al part time ottiene un reddito che oscilla tra il 66 e l’80% della retribuzione piena percepita con contratto full time.

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