Parrucca chemio: guida ai rimborsi previsti regione per regione

Rimborsi per parrucche in caso di chemio: la normativa regione per regione e la solidarietà privata

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Rimborsi per parrucche in caso di chemio: la normativa regione per regione e la solidarietà privata

Molte donne vittime di tumore e sottoposte a chemioterapia si trovano ad affrontare la spesa per la parrucca per compensare la conseguente perdita di capelli. Non si tratta di un vezzo estetico ma di un accessorio indispensabile per mantenere la femminilità e anche per affrontare con maggiore forza e fiducia il percorso della cura del tumore. Da questo punto di vista quindi sarebbe assolutamente opportuno considerare la parrucca in caso di trattamento chemioterapico come uno strumento sanitario, alla stregua di un medicinale. Ma è veramente così? Purtroppo no, o almeno non sempre. Va infatti in primis chiarito che la normativa ha carattere regionale e quindi le disposizioni variano a livello territoriale. Rimborsi acquisto parrucche: agevolazioni e bonus regionali Quali regioni italiane prevedono rimborsi per la spesa sostenuta per la parrucca? In Toscana il contributo previsto ammonta a 300,00 euro. L’agevolazione non riguarda solo donne sottoposte a chemioterapia ma anche più in generale pazienti affetti daalopecie congenite ed acquisite in condizioni morbose. Non vi rientrano invece patologie temporanee e reversibili. In Piemonte proprio di recente il consigliere Daniele Valle (PD) ha presentato una proposta per richiedere all’assessorato alla Sanità la conferma anche per il 2015 del contributo regionale per l’acquisto di parrucche da parte do donne sottoposte a chemioterapia. L’iniziativa va avanti dal 2010 e riconosce alle beneficiarie che ne fanno richiesta, e che rientrano nei requisiti ISEE, un bonus fino ad un massimo di 250 euro da spendere nell’acquisto di una parrucca. L’impegno della Regione è quello di trovare i fondi anche per l’anno in corso. Ovviamente la lista non ha pretesa di completezza vista la frammentazione della normativa di regione in regione ma vuole essere una guida utile. Invitiamo quindi chiunque sia a conoscenza di agevolazioni o rimborsi sulle parrucche a livello locale di suggerire il percorso da seguire agli utenti interessati. Alle donne che devono sottoporsi a chemioterapia consigliamo di rivolgersi al medico curante per ricevere tutte le informazioni utili. In caso di diritto al rimborso la domanda va presentata alla ASL. Sulla stessa linea di attenzione a questa delicata tematica si sono mosse negli anni passati Emilia Romagna, Marche e Campania ma purtroppo le regioni in cui ad oggi non sono ancora previsti bonus e rimborsi sulle parrucche per scopi curativi sono numerose.

Parrucche per donne con tumori: la solidarietà si muove nel privato

Laddove non arrivano i contributi regionali per fortuna la solidarietà si muove. Il problema non ha carattere esclusivamente nazionale. In Francia ad esempio esiste il movimento Josephine pour la beauté des femmes per la campagna Avec ma perruque, che prevede la donazione delle parrucche da parte di donne che hanno sconfitto il cancro. L’iniziativa serve ad aiutare le donne che non possono permettersi il prezzo della parrucca (lo Stato concede 125 euro a persona ma la cifra non è sufficiente a coprire l’acquisto).

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Argomenti: Bonus e detrazioni, Redditi e Dichiarazioni

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