Parcheggio disabile riservato: posteggiare l’auto è reato

Parcheggiare nel posto del disabile è reato: a dirlo è una recente sentenza della Corte di Cassazione.

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Parcheggiare nel posto del disabile è reato: a dirlo è una recente sentenza della Corte di Cassazione.

Parliamo di disabili e parcheggio, in particolare se è possibile parcheggiare nel posto del disabile oppure no. A rispondere a questo quesito è la Corte di Cassazione.

Si incorre nel reato di violenza privata

Chi parcheggia nel posto del disabile commette reato. Secondo la sentenza n. 17794/2017 della Corte di Cassazione chi parcheggia in un posto che è strato assegnato ad un singolo disabile commette violenza privata e incorre nel reato ex art. 610 c.p. La sentenza riguardava il caso di un soggetto imputato colpevole di aver posteggiato l’auto nel posto assegnato ad una disabile che non poteva così parcheggiare la sua autovettura. Nonostante l’avvertimento della Polizia Municipale, l’auto dell’imputato è stata rimossa solo dopo molte ore. Il soggetto tentò di difendersi sostenendo che l’auto fosse utilizzata dalla nuora ma l’alibi fu poi smentito. Se il posto fosse stato dedicato al posteggio generico dei disabili, per l’utente ci sarebbe stata la sola violazione dell’art, 158 comma 2 del Codice della Strada che punisce con una multa chi parcheggia negli spazi dedicati alla sosta o fermata di invalidi. Nel caso, invece, in cui il posteggio fosse riservato ad un determinato invalido per ragioni di salute più gravi, oltre alla violazione del codice suddetto, per il soggetto imputato si aggiunge anche l’impedimento al singolo cittadino e di conseguenza il reato di violenza privata. Oltre al reato suddetto, il soggetto è stato condannato al pagamento delle spese processuali per la sussistenza dell’elemento soggettivo, ossia il fatto di non aver detto in giudizio di non aver visto la segnaletica orizzontale e verticale che segnalava lo spazio riservato al disabile.

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