Paradisi fiscali, San Marino abolisce il segreto bancario. Quali nuove frontiere per i milionari italiani?

Anche Austria e Lussemburgo verso una maggiore trasparenza: la black list dei paradisi fiscali perde pezzi importanti

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Anche Austria e Lussemburgo verso una maggiore trasparenza: la black list dei paradisi fiscali perde pezzi importanti

La black list dei paradisi fiscali perde pezzi storici: dopo l’abolizione del segreto bancario di San Marino verso l’Italia, ora anche la Commissione Europea ha intrapreso la strada della trattativa.

La convenzione tra il Titano e l’Italia, volta a contrastare le doppia imposizione sulle imposte di reddito e a prevenire le frodi fiscali, è stata approvata dal Senato con il voto favorevole di tutti i gruppi parlamentari. L’accordo entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2014.
Oltre al divieto di opporre il segreto bancario in caso di richiesta di informazioni (comma 5) la Convenzione promuove lo scambio di informazioni secondo le nuove direttive Ocse (articolo 26) e la risoluzione dei casi di doppia residenza fiscale (da oggi verrà privilegiata la sede di direzione effettiva).
La normalizzazione dei rapporti tra i due Stati fa rientrare a pieno titolo San Marino nella white list. I benefici non saranno solo a vantaggio della Repubblica del Titano ma anche per le regioni confinanti, ovvero Marche ed Emilia-Romagna.

 

Se San Marino è l’”inferno” quali paradisi restano ai milionari italiani?

Mentre San Marino ha abolito il segreto bancario e dato il via libera allo scambio di informazioni per prevenire e contrastare l’elusione e l’evasione fiscale, in Svizzera la situazione resta immutata.
La Confederazione Elvetica ha infatti sottoscritto con Austria, Regno Unito e Germania accordi che ammettono l’anonimato sui conti a fronte di una tassazione forfettaria sul pregresso e di un prelievo sui depositi futuri. La Germania ha però sospeso l’accordo. Per quanto riguarda l’Italia le trattative avviate dal Governo Monti si sono bloccate. Ad oggi, secondo le ultime stime, i depositi italiani in Svizzera ammontano a 120 miliardi di euro. Il segreto bancario resta quindi uno dei capisaldi dell’economia elvetica.

Le cose si muovo invece in Lussemburgo: le trattative in corso dovrebbero verosimilmente portare alla decadenza del segreto bancario a partire dal 1° gennaio 2015.

Anche l’Austria ha confermato la disponibilità ad intraprendere un percorso di trasparenza per autorizzare controlli sul trattamento fiscale dei cittadini non residenti.

La Commissione Europea è in fase di accordo con Andorra, Liechtenstein, Monaco e San Marino. Ovviamente si tratta di un percorso graduale: i milionari avranno il tempo di guardare a paradisi fiscali fuori dall’Europa.

 

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Argomenti: Evasione fiscale