Paghetta e contanti per i figli: il Fisco controlla anche i minorenni?

La paghetta ai figli o rompere i salvadanaio con i risparmi: il Fisco può controllare anche i figli minorenni?

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paghetta in contanti

Abbiamo visto più volte che il Fisco possa prevedere controlli e multe per il superamento dei limiti di pagamenti in contanti anche tra parenti della stessa famiglia. Le donazioni in denaro tra genitori e figli non sfuggono alle verifiche anti evasione e neppure i regali di Natale in busta. Lo stesso dicasi per matrimoni, feste di laurea etc. Il principio base, dunque, è che anche amici e parenti potrebbero essere chiamati a giustificare passaggi di soldi e denaro contante. Per questo, quando possibile, sono sempre consigliati metodi tracciabili fiscalmente.

 

Oggi ci occupiamo più nel dettaglio dei risparmi in contanti che i genitori mettono da parte per i figli minorenni: dalla paghetta settimanale o mensile al salvadanaio in casa per accumulare il denaro sufficiente per un regalo importante, un viaggio, una festa etc. Anche questi risparmi sono soggetti a controlli fiscali?

La paghetta in contanti

Come abbiamo visto più volte, dal primo luglio scorso la soglia per i pagamenti in contanti è scesa a 2.000 euro. Oltre questo importo per legge è necessario un metodo tracciabile di trasferimento del denaro, sia esso bonifico, assegno etc. Le sanzioni vanno da un minimo di 3.000 euro fino a 50.000 euro per ciascuna operazione. Ora tendenzialmente se parliamo di paghette ai figli piccoli siamo su importi ben più bassi. Nessuno dall’Agenzia delle entrate vi verrà a contestare queste cifre che hanno prevalentemente funzione (sebbene discussa) di educazione al risparmio e al valore dei soldi. Idem per i salvadanai con i risparmi.

Il rischio casomai subentra quando questi soldi vengono spesi.

Immaginiamo che un figlio adolescente metta da parte nel tempo le paghette accumulando un bel gruzzoletto per comprare una console di videogiochi costosa, uno smartphone di ultima generazione o un motorino.

Ormai questi beni hi tech top di gamma possono avere prezzi di listini che superano i due mila euro. E la questione diventerà ancora più probabile quando la soglia per i pagamenti in contanti scenderà ancora sotto i mille euro.

Che cosa si rischia? Sarebbe allarmistico e improprio dire che l’Agenzia delle Entrate controlla i risparmi dei vostri figli minorenni.

Nel momento in cui la spesa fatta da voi per conto loro, però, dovesse essere visibilmente sproporzionata al reddito da voi dichiarato, le cose potrebbero complicarsi. Pensiamo in particolare all’ipotesi in cui i genitori risultino disoccupati e prendano sussidi come il reddito di cittadinanza.

Contante in casa e regali ai figli minorenni: il Fisco può chiedere spiegazioni?

Concludendo possiamo dire che in linea di massima queste sono situazioni che non espongono a controlli fiscali. A meno che non si tratti di spese molto costose fatte con i risparmi accumulati nel tempo e sproporzionate al reddito dichiarato dai genitori. In questi casi la soluzione più sicura per evitare controlli potrebbe essere quella di aprire libretti di risparmi per i figli di modo che ogni versamento sia tracciabile e che, dunque, l’eventuale acquisto finale risulti facilmente giustificabile.

Per approfondire leggi anche:

Non solo libretti di risparmio: come mettere da parte soldi per i figli in sicurezza

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