Pagamento tasse solo online dal 2014?

Pro e contro della informatizzazione prevista dal decreto semplificazioni

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Pro e contro della informatizzazione prevista dal decreto semplificazioni

Il Decreto legge semplificazioni, come suggerisce il termine, punta a rendere più facile l’iter burocratico per gli italiani. Ma come comprendere quali sono le esigenze di tutta la popolazione onde evitare provvedimenti con risvolti discriminanti o controproducenti? E’ questa la questione di fondo da cui partono le critiche alla previsione che vorrebbe, a partire dal 2014, tutte le comunicazioni tra cittadino e  Pubblica Amministrazione correre esclusivamente via etere. Pagamento di multe, di tasse e di ticket: tutto a breve potrebbe essere fatto solo su internet. Una informatizzazione graduale ma relativamente rapida.

 

Uso internet in Italia: troppi gli offline permanenti

E chi non sa come accendere un pc? Si può dire certamente che sia anacronistico pensare a chi non è avvezzo alla tecnologia e che in questo modo si ostacolerebbe ogni tipo di progresso ma sta di fatto che attualmente in Italia 4 italiani su dieci sono offline (circa il 39% della popolazione tra i 16 e i 74 anni). Una percentuale che non si può considerare troppo minoritaria al momento anche se probabilmente in un futuro non troppo lontano tutti sapremo usare internet.

Entro tre mesi dall’approvazione della legge tutte le P.A. dovranno mettere a disposizione sui propri siti web i codici Iban sui conti correnti con le relative clausole di versamento. Questo per consentire il pagamento di contravvenzioni, imposte, marche da bollo etc tramite bonifico bancario digitale. Entro la fine dell’anno la digitalizzazione sarà estesa alle ricette farmaceutiche e in seguito alla cartella clinica elettronica.

 

Comunicazioni pubblica amministrazione: tutto digitalizzato entro l’1 gennaio 2014

L’obiettivo è quello di portare a compimento questo processo entro il 1 gennaio 2014, data in cui tutte le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione avverranno esclusivamente online e tramite PEC.

Certamente non si discute l’importanza di concedere a chi ha dimestichezza con gli strumenti informatici di evitare la fila in banca o alle poste: quello che lascia perplessi è l’obbligatorietà del sistema. Non tutti i cittadini sono pronti per questo e, a dire il vero, probabilmente non tutte le P.A. neppure.

 

Un precedente disastroso: il censimento Istat 2012

Pensiamo a quello che è accaduto di recente con il censimento: ogni capo famiglia aveva la possibilità di scegliere se inviarlo in formato cartaceo o se compilare il form online. Il numero di segnalazioni per il mancato funzionamento del sito o per il rallentamento esasperante della compilazione su internet lascia intuire quali difficoltà potranno emergere quando non si avrà più l’alternativa della via tradizionale su carta. L’emendamento firmato dall’ex ministro Renato Brunetta è stato già approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Attività produttive della Camera. Va detto comunque che, se ci si dovesse rendere conto che i tempi non sono maturi, si può rimandare la scadenza del decreto su questo punto. 

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Argomenti: Tasse e Tributi