Pagamento Tares, a maggio la prima rata senza aumenti

Mentre salta il decreto sblocca debiti PA e si conferma che non ci sarà alcun aumento Irpef, il Governo prevede il pagamento della prima rata della Tares a maggio e a dicembre scattano gli aumenti. Attesa per il decreto di modifica

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Mentre salta il decreto sblocca debiti PA e si conferma che non ci sarà alcun aumento Irpef, il Governo prevede il pagamento della prima rata della Tares a maggio e a dicembre scattano gli aumenti. Attesa per il decreto di modifica

Pagamento Tares a maggio senza aumenti che scattano solo a dicembre, con il conguaglio finale.

 Slitta il decreto debiti PA

 E’ stato per primo il presidente dell’Anci, Graziano Delrio, a confermarlo nella serata di ieri: il pagamento della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi indivisibili comunali, molto salata, avverrà a maggio e gli aumenti scatteranno solo con la rata di dicembre.

 Il decreto nuova Tares

 L’iter legislativo prevede l’approdo del decreto entro lunedì prossimo in Parlamento e la discussione il giorno dopo, per arrivare a modificare la disciplina dell’imposta rifiuti e servizi indivisibili comunale, entrata in vigore il 1 gennaio 2013 grazie alla manovra salva Italia. Slitta anche alla prossima settimana il famoso decreto sblocca debiti PA, mentre si dispone che non ci sarà alcune aumento Irpef (si veda il nostro articolo Aumento Irpef per pagare i debiti PA, addizionali in crescita).

 Pagamento Tares a maggio

 Lo schema del decreto sulla nuova Tares prevede il primo pagamento a maggio, mentre la maggiorazione di 30 centesimi al metro quadro scatterà solo a dicembre e andrà pagata direttamente allo Stato. “Con l’accordo sottoscritto con il governo” – dice Delrio – “eviteremo il deficit di liquidità  che avrebbe creato grossi problemi alle imprese del trattamento rifiuti”. Il Governo ha così  deciso di lasciare in vigore gli attuali regimi, e di rinviare l’applicazione della  nuova imposta rifiuti e servizi comunali con la sovrattassa governativa all’ultima rata a fine anno.

 Conguaglio a dicembre

 In sostanza la maggiorazione della nuova imposta si avrà solo a dicembre, mentre il primo pagamento avverrà a maggio. In generale le scadenze per il pagamento dovrebbero tenersi a maggio, settembre e dicembre.

 Proprio la maggiorazione, quei 30 centesimi in più al metro quadro, ha un certo peso fiscale soprattutto in quei comuni che applicano la Tia, circa 1300, che devono subire aumenti tariffari nel passaggio Tia-Tares. Ma in generale le stime effettuate da più parti in merito all’entrata in vigore della Tares, per famiglie e imprese, sono da capogiro. (Si veda il nostro articolo Tares, canone Rai, bollette. Tutti gli aumenti del 2013).

 Nello schema di decreto sulla nuova Tares, il pagamento della prima rata dovrà essere a maggio, senza aumenti e poi settembre e il conguaglio a dicembre. Se le prime due rate saranno essenzialmente di un tributo simile alla vecchia tassa rifiuti, ossia la Tarsu, l’ultima rata di dicembre sarà diversa e riprenderà i connotati della nuova Tares, di cui si attende il decreto. 

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