Pagamento Imu: le regole da seguire per non sbagliare

Tra calcolo delle aliquote e detrazioni, l'Imu è diventata un scioglilingua: breve vademecum su cosa sapere per non incappare in errori

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Tra calcolo delle aliquote e detrazioni, l'Imu è diventata un scioglilingua: breve vademecum su cosa sapere per non incappare in errori

Il pagamento dell’Imu presenta alcune differenze rispetto al versamento dell’Ici, sia in materia di calcolo della base imponibile  sia in materia di scadenze. Per quanto riguarda l’importo da versare la base di calcolo è rappresentata dal valore degli immobili. Per i fabbricati accatastati occorre partire dalla rendita catastale rivalutata del 5 per cento ( pertanto rendita catastale per 1,05). A tale valore occorrerà applicare il dovuto moltiplicatore

  • 160 per la categoria A (ad eccezione degli A/10) e per gli immobili C/2, C/6, C/7,
  • 140 per le categorie B ( caserme, comunità, edifici pubblici) e per le categorie C/3, C/4 e C/5 (laboratori artigianali);
  • 80 per le categorie A/10 e D/5 ( uffici ed istituti finanziari);
  • 60 ( elevato a 65 a partire dal 1° gennaio 2013) per gli immobili di cat. D ( escluso D/5);
  • 55 per la categoria C/1 (negozi).

Tuttavia non tutti gli immobili seguiranno il criterio sopra indicato. Infatti i fabbricati appartenenti  al gruppo D non iscritti al catasto, posseduti per intero  da imprese e distintamente contabilizzati calcoleranno l’Imu applicando coefficienti aggiornati annualmente con decreto ministeriale.

Per le aree fabbricabili invece occorrerà partire dai valori mercato, determinato sulla base dei parametri legali ( ubicazione, indice di edificabilità, destinazione d’uso) facendo riferimento anche ai valori medi determinati dai vari Comuni.

Per i terreni invece occorrerà considerare il reddito dominicale rivalutato del 25 per cento moltiplicato per i nuovi coefficienti:

  • 110 per coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali (IAP);
  • 135 per gli altri soggetti
 

Aliquote Imu

Le aliquote previste sono una base ed una ordinaria. L’aliquota ordinaria prevista è dello 0,76 per cento ritoccabile in aumento o diminuzione dello 0,3 per cento. L’aliquota ridotta dello 0,4 per cento è invece prevista per l’abitazione principale e relative pertinenze ( al massimo tre) ed è variabile di 0,2 punti percentuali. Le detrazioni riconosciute in materia di abitazione principale sono invece pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio sotto i 26 anni.

 

Versamento Imu: le scadenze

Per il 2012 il pagamento seguirà delle regole differenti a seconda dell’immobile oggetto di imposta.  E’ stato infatti previsto che per le abitazioni principali il pagamento possa essere effettuato in tre distinte tranche. Il primo acconto dovrà essere versato a giugno e sarà pari ad un terzo di quanto dovuto, mentre l’altro terzo sarà versato a settembre ed il saldo sarà effettuato in dicembre. Gli altri immobili invece pagheranno due rate del  50 per cento ognuna a giugno ed a dicembre. Fanno eccezione gli importi dovuti per i fabbricati rurali strumentali per i quali è previsto un acconto del 30 per cento. L’acconto può essere pagato esclusivamente con mod. F24 mentre il saldo sarà possibile versarlo anche attraverso bollettino postale.

 

Vuoi sapere tutti i dettagli della nuova Imu? Leggi la nostra miniguida:

Imu abitazione principale: calcolo delle detrazioni e aliquote

Imu fabbricati rurali: quando scattano le agevolazioni

 

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Argomenti: Tasse e Tributi, Scadenze fiscali