Pagamento bollo auto: nuovo metodo anti evasione

Nuovo metodo anti evasione la Regione Sicilia in testa

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Nuovo metodo anti evasione la Regione Sicilia in testa

Il pagamento del bollo auto è statisticamente spesso oggetto di evasione. Si tratta di una tassa applicata a tutti i veicoli sul territorio nazionale da versare alla Regione in cui è residente il proprietario dell’autoveicolo o motoveicolo. Le persone che risultano essere proprietarie di uno o più veicoli al Pubblico Registro Automobilistico sono tenute a versare la quota annuale per poter circolare regolarmente sul territorio nazionale. Ma esiste una Regione che ha trovato un metodo di pagamento del bollo auto anti evasione, parliamo della Sicilia, in cui si registra il minor numero di incassi di bollo. Basti pensare che in Veneto l’incasso della tassa sul bollo auto crea un guadagno maggiore rispetto quello versato dalla Regione Sicilia, sebbene circolino 362 mila autoveicoli in meno.  

Evasione bollo auto: cifre record in Sicilia

In Sicilia, ogni anno, sono sempre meno i cittadini che pagano la tassa automobilistica. Se tutte le persone proprietarie di autoveicoli o motoveicoli pagassero il bollo, la Sicilia si troverebbe un tesoretto fra i 762 milioni e il miliardo e 274 milioni. L’assessorato all’Economia, accompagnato da Alessandro Baccei, ha proclamato una proposta di legge, proprio contro il nuovo metodo anti evasione, specificando che dal prossimo anno le modalità di riscossione della tassa automobilistica cambieranno. La Sicilia è la terza Regione d’Italia con il maggior numero di auto, ben 4.245.729 ultimo dato ufficiale, se tutti i siciliani pagassero la tassa automobilistica le entrate delle casse regionali ammonterebbero a un miliardo di euro. Da questi autoveicoli la Sicilia non ricava mai più di 350 milioni, l’ultimo anno il guadagno delle casse regionali è stato di soli 315 milioni di euro, molto meno rispetto agli anni precedenti. Ricordo che se non si effettua il pagamento della tassa automobilistica si va incontro a sanzioni di natura amministrativa.

Pagamento bollo auto: ritardi, interessi e sanzioni

Se la tassa automobilistica viene pagata in ritardo  oltre al pagamento del bollo sono dovuti anche:

  • entro 30 giorni di ritardo, una sanzione pari al 2,5 per cento dell’importo del bollo, più gli interessi; questi ultimi vanno calcolati su base giornaliera, applicando un tasso annuo del 3 per cento;
  • oltre 30 giorni di ritardo, ma comunque entro 12 mesi: una sanzione pari al 3 per cento dell’importo del bollo, più gli interessi, calcolati come sopra;
  • oltre 12 mesi di ritardo: una sanzione pari al 30 per cento dell’importo del bollo, più gli interessi; questi ultimi vanno calcolati applicando un tasso del 2,5 per cento fisso a semestre maturato fino al 30/6/2003 e pari al 1,375 per cento fisso a semestre maturato dal 1/7/2003.

 

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Argomenti: Bollo auto