Pagamenti Pubblica amministrazione entro 30 giorni

Pagamenti Pubblica amministrazione entro 30 giorni, prorogabili a 60. Obiettivo ridare fiato alle imprese strozzate dai ritardi

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Pagamenti Pubblica amministrazione entro 30 giorni, prorogabili a 60. Obiettivo ridare fiato alle imprese strozzate dai ritardi

 Pagamenti Pubblica amministrazione oggetto del decreto legislativo n. 192/2012, in vigore dal 1° gennaio, che ha recepito la direttiva 2011/7/UE del Parlamento europeo contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Una misura questa che tenta di ridare ossigeno a quelle imprse che vantano crediti con la PA perpetrati da anni.

Pagamenti pubblica amministrazione entro 30 giorni

In sostanza si prevede che per ogni pagamento effettuato, a titolo di corrispettivo, in una transazione commerciale (tra privati e tra privati e soggetto pubblico), devono essere rispettati dei termini di pagamento massimi. Tali termini sono di 30 giorni dalla data di ricevimento, da parte del debitore, della fattura o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente, dalla data di ricevimento delle merci o dalla data di prestazione dei servizi.

Possibile proroga a 60 giorni

Sarà possibile estendere tale termine massimo di pagamento nelle transazioni commerciali a 60 giorni quando il debitore è una pubblica amministrazione, previo accordo espresso e scritto delle parti e solo quando ciò sia giustificato dalla natura o dall’oggetto del contratto o dalle circostanze esistenti al momento della sua conclusione. Proroga di 60 giorni automatica nel caso di pagamenti con le aziende pubbliche sanitarie. Se tale termine, 30 + 60 giorni, decorre inutilmente senza alcun pagamento, scatta da subito l’applicazione degli interessi moratori sull’intero importo dovuto, senza che sia necessaria la costituzione in mora.

La certificazione dei crediti

Si sottolinea che nel caso di pagamenti in ritardo  e scaduti con la Pubblica amministrazione, scatta la procedura di certificazione dei crediti. Qualunque società vanta dei crediti con la Pa deve fare richiesta di certificazione dei crediti e potrà usarli per compensare debiti iscritti a ruolo per tributi erariali, regionali o locali e nei confronti di Inps o Inail.

 

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Argomenti: Aziende e Società