Pagamenti pubblica amministrazione in ritardo. Interviene la legge di stabilità 2013

Pagamenti pubblica amministrazione adeguati agli standard europei e niente acquisto auto fino al 2014

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Pagamenti pubblica amministrazione adeguati agli standard europei e niente acquisto auto fino al 2014
Pagamenti pubblica amministrazione verso le imprese entro 30 giorni

Pagamenti pubblica amministrazione ritardati aggravano le situazioni di difficoltà economica che vivono le imprese. Interventi ad hoc sono stati introdotti con la legge di stabilità 2013. Vediamo quali.

Pagamenti pubblica amministrazione: il ritardo costa caro

Sui ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, lo stesso Governo Monti era intervenuto con il decreto che accelera proprio i pagamenti della pubblica amministrazione verso le imprese. In caso di debiti della pubblica amministrazione, è la stessa amministrazione o ente debitore, entro sessanta giorni dalla ricezione dell’istanza, che deve certificare che il credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero ne rileva l’insussistenza o l’inesigibilità. Con la certificazione, l’amministrazione o ente debitore accetta preventivamente la possibilità che il credito venga ceduto a banche o intermediari finanziari abilitati ai sensi della legislazione vigente. Ma a parte questo, molto ancora c’è da fare.

Pagamenti pubblica amministrazione entro 30 giorni

Così la legge di stabilità 2013, approvata nella notte tra martedì e mercoledì dal Cdm guidato dal prof Monti, interviene sui ritardi nei pagamenti della PA. E non solo. Per ciò che concerne i debiti della Pa , si prevede che le stesse devono pagare necessariamente entro 30 giorni, adeguando la normativa italiana agli standards europei. Ma le soprese per le PPAA non finiscono certo qua.

Pa: niente acquisto auto fino al 2014

La legge di stabilità 2013 prevede anche che, fino al 31 dicembre 2014, le stesse pubbliche amministrazioni non potranno più acquistare automobili o sottoscrivere contratti di leasing. Le procedure di acquisto avviate ma non ancora terminate sono revocate per legge. Esclusi dallo stop alle auto solo forze dell’ordine, vigili del fuoco e servizi sociali e sanitari, ma in tal caso solo se l’acquisto riguarda attività necessarie a garantire i livelli essenziali di assistenza.

Operazione cieli blu

Non solo pagamenti pubblica amministrazione e auto aziendali. La stretta sulle PPAA si riflette anche nel  provvedimento definito “cieli blu”. In considerazione di risparmi di spesa pubblica e risparmio energetico, l’illuminazione degli edifici pubblici nelle ore notturne verrà cessata o comunque affievolita. Cosa che potrebbe essere realizzata anche nell’area viaria. Una delle poche note positive da segnalare di questa legge di stabilità 2013, che ha il sapore amaro di austerità.

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Argomenti: Aziende e Società