Pagamenti in contanti: ridurre il limite di 1000 euro

E’ questo il segnale che lancia il Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in audizione al Parlamento, per contrastare l’evasione fiscale

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
E’ questo il segnale che lancia il  Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in audizione al Parlamento, per contrastare l’evasione fiscale

La lotta all’evasione fiscale passa dalla moneta elettronica e quindi occorre ridurre il limite di 1000 euro per il pagamento in contanti.

Limitare i pagamenti in contanti al di sotto dei 1000 euro. E’ questo il chiaro segnale che ha lanciato il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, durante l’audizione di ieri in Parlamento nella Commissione di vigilanza sull’Anagrafe tributaria.

 

Tracciabilità a 1000 euro

Se uno dei cavalli di battaglia del Governo Monti è la lotta all’evasione fiscale, la strada, secondo quanto affermato da Giampaolino, è ancora molto lunga  e piena di ostacoli. Occorre un rafforzamento delle misure attuali, che significa più moneta elettronica, meno contanti.

 

Evasione fiscale: la relazione della Corte dei Conti

Le parole del Presidente della magistratura contabile pesano come un macigno su un governo che fin dalla sua chiamata in campo ha messo in atto strumenti in chiave anti-evasione che secondo quanto riportato nella relazione della Corte dei Conti non sono certamente bastate, visto che il nostro attuale “sistema fiscale è gravemente deficitario, continuando a essere concepito in chiave reattiva piuttosto che persuasiva e sintomo di tale inadeguatezza” – continua Giampaolino – “è il fenomeno degli omessi versamenti delle imposte dichiarate”. 

 

Le condotte evasive più frequenti

Il presidente Giampaolino elogia l’utilizzo massiccio e mirato degli strumenti informatici per la lotta all’evasione fiscale, visto che finora i costi di adempimento, in termini di tempo e di denaro, sovente ostacolano l’adempimento stesso. Volendo dare un po’ di numeri in termini di imposte evase, si fa presente che la quota di evasione dall’Iva s’è attestata intorno al 30% con in cima alla classifica Sud e isole, senza dimenticare il proliferarsi di casi di occultamento di ricavi e compensi e l’indebita deduzione di costi, fino alla creazione di società cartiere e esterovestizioni, fintanto l’uso di fatture false, documenti e canoni d’affitto non dichiarati sono tra gli altri esempi di evasione più diffusa che Giampaolino elenca.

 

Pagamento in contanti: limite sotto 1000 euro?

E il tema caldo su cui ha puntato il Presidente della Corte dei Conti è l’evasione derivante da tutto ciò che sfugge al pagamento con la moneta elettronica, chiedendo perciò un ulteriore abbassamento del limite al pagamento in contanti per effettuare le transazioni commerciali che attualmente si attesta a quota 1000 euro. Il Governo ascolterà le parole del Presidente della Corte dei Conti e abbasserà ulteriormente il limite dei 1000 euro? Staremo a vedere.

 

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Argomenti: Pagamento in contanti