Pagamenti in contanti: le 5 novità dell’UE

Ecco quelle che sono le nuove regole dell'Unione Europea per quel che riguarda il pagamento in contanti.

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L’Unione Europea lancia nuove regole per quel che riguarda i pagamenti in contanti con l’obiettivo di limitarne la circolazione per rafforzare la tracciabilità del denaro e prevenirne il riciclaggio.  

1. Soglia massima

La soglia massima per i pagamenti in contanti che in Italia è di 15mila euro, sarà abbassata a 10mila euro introducendo anche obblighi che regolarizzino la commercializzazione dei beni di valore superiore ai 10mila euro. Ogni Stato, a propria discrezione, potrà prevedere soglie più basse e altre limitazioni. Sono esclusi dalla soglia i trasferimenti effettuati con carte di pagamento o con moneta elettronica. Le stesse norme, quando si parla del trasferimento di denaro da persona a persona, si applicano ai pagamenti superiori a 999 euro.    

2. Registri centrali

Ogni stato, per assicurare un accesso tempestivo alle autorità competenti, dovranno istituite i registri centrali che saranno accessibili non solo alle autorità ma anche a chi ha interessi legittimi.  

3. Dati trasferimento fondi

I dati informativi che devono accompagnare il trasferimento dei fondi aumentano e dal 26 giugno 2017 riguarderanno sia l’ordinante che il beneficiario.  

4. Sanzioni

Le sanzioni per violazioni della normativa si allineeranno per superare le profonde differenze tra i diversi Stati membri. Per far un esempio al momento l’Olanda prevede multe fino a 4 milioni di euro mentre l’Italia pone il suo massimo alle sanzioni in cifre come 50mila euro. Le nuove sanzioni avranno il compito, oltre ad essere efficaci, di dissuadere i cittadini dal violare la normativa.  

5. Sanzioni dirigenti

Se a commettere la violazione è una persona che ricopre un ruolo dirigenziale è prevista l’interdizione temporanea dell’esercizio delle sue funzioni.

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