Pagamenti in contante: per gli stranieri la soglia dei 1000 euro non vale

Il pagamento in contanti per importi superiori i 1000 euro in alcuni casi non si applica agli stranieri grazie alla deroga per i turisti. Ecco quando.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Il pagamento in contanti per importi superiori i 1000 euro in alcuni casi non si applica agli stranieri grazie alla deroga per i turisti. Ecco quando.

Per tutti i soggetti residenti nello Stato Italiano, indipendentemente dalla nazionalità, si applica la soglia del pagamento in contanti fino a 999,99 euro; per cifre che superano i 1000 euro per pagare si devono usare bonifici, assegni non trasferibili, carte di credito o bancomat.   A ricordarlo è la risposta fornita dal Mef letta da Enrizo Zanetti in Commissione Finanze dello scorso 23 aprile. La soglia deve essere rispettata da chiunque risiede in Italia.   Alla normativa sono, però, state introdotte delle deroghe valide per gli stranieri non residenti in Italia, che non valgono se chi acquista appartiene ad uno dei Paesi dell’UE o dello Spazio economico europeo, come ad esempio Islanda, Norvegia e Liechtenstein. Il limite per i pagamenti in contante, nel commercio al dettaglio e per le agenzie di viaggi, per gli stranieri non residenti in Italia è di 15mila euro.   Per poter accettare i pagamenti i contanti da 999,99 a 15mila euro il Mef ricorda che i commercianti devono inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate per indicare in conto corrente in cui verranno versati i soldi il primo giorno feriale successivo. Una volta effettuato il versamento, obbligatorio, bisogna consegnare all’operatore finanziario una copia della comunicazione inviata all’Agenzia delle Entrate.   Il commerciante per accettare i pagamenti in contanti superiori ai 1000 euro deve chiedere al turista una fotocopia del passaporto e una autocertificazione in cui in diretto interessato dichiara di non risiedere in nessuno dei Paesi dell’Unione Europea o dello Spazio economico europeo, oltre a dichiarare di non risiedere in Italia.   L’Agenzia delle Entrate, come sottolinea la risposta del Mef, non ritiene di aver attuato una disparità di trattamento per soggetti con nazionalità diversa e fa notare la diversa finalità della scelta: da una parte i movimenti finanziari hanno una doppia tracciabilità e dall’altra si contrasta l’evasione fiscale.

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Argomenti: Pagamento in contanti

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