Pagamenti digitali: in aumento cashless e contactless

Aumenta l’uso della moneta elettronica in Italia. I pagamenti digitali salgono del 25%. Un italiano su cinque rinuncia al contante.

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Aumenta l’uso della moneta elettronica in Italia. I pagamenti digitali salgono del 25%. Un italiano su cinque rinuncia al contante.

Aumenta l’utilizzo della moneta elettronica in Italia. I pagamenti digitali hanno visto un’impennata durante il periodo del lockdown e continuano a crescere. A dare una mano, in questo senso, è stato anche l’epidemia. Molti consumatori si fidano sempre meno a toccare banconote e monete.

Secondo le ultime rilevazioni effettuate dalle banche, in Italia quasi un cliente su 5 ha ridotto o azzerato le visite in filiale. Il 25% dei consumatori ha incrementato l’uso delle carte contactless e il 21% ha rinunciato al contante. È quanto emerge dall’analisi di Bain & Company, in collaborazione con Dynata, realizzata su circa 10.000 consumatori in otto Paesi, che ha mostrato come i comportamenti bancari siano cambiati rapidamente e drasticamente in pochi mesi.

Il virus spinge verso i pagamenti digitali

Durante l’emergenza sanitaria, si legge in una nota, molti consumatori hanno sperimentato per la prima volta il digital banking, soprattutto in India, Stati Uniti e Brasile. Il 40% degli intervistati ha ridotto o interrotto le interazioni di persona presso le filiali bancarie durante la crisi. L’uso del contante si è contratto, i pagamenti contactless sono esplosi e le società di pagamenti digitali hanno guadagnato terreno. Cme spiega Luigi Esposito, Partner di Bain & Company

L’Italia non ha fatto eccezione. Infatti quasi un cliente su 5 ha ridotto o azzerato le visite in filiale, il 21% ha rinunciato ai metodi di pagamento tradizionali (e.g. contante) e il 25% degli intervistati ha incrementato l’uso delle carte contactless, che sono ormai una realtà consolidata visto che la quasi totalità dei clienti (il 98%) dichiara che le utilizzerà in futuro”.

Se il digital banking, in generale, aveva già visto una crescita significativa negli ultimi anni, la pandemia ha accelerato la transizione, dal momento che le visite alla filiale sono diminuite drasticamente nella maggior parte dei Paesi.

Inoltre, quasi tutti gli intervistati (95%) prevedono di utilizzare i canali del digital banking in futuro.

Maneggiare banconote è rischioso

Le banconote sono sicuramente veicolo di trasmissione di germi e batteri. Non è scientificamente dimostrato che attraverso monete e banconote si trasmetta anche il Covid-19, ma nel dubbio meglio evitarne l’uso. Per i giovani e chi ha dimestichezza con i pagamenti digitali non è un problema, mentre per la popolazione anziana, abituata ai vecchi sistemi, lo è. C’è un gap generazionale di mezzo che pone l’Italia fra i Paesi rimasti più indietro col cashless e contactless rispetto al resto d’Europa. Non a caso l’età media da noi è più elevata e il rapporto dei giovani rispetto alla popolazione è inferiore che altrove.

Aumenta l’utilizzo di moneta elettronica (cashless)

In ogni caso, carte di credito, prepagate e bancomat sono usate più di prima da circa il 15-19% degli acquirenti, così come buoni sconto sui pagamenti digitali (14% circa) e app su smartphone (14,7%). Viceversa, il contante resta utilizzato da quasi il 30% dei consumatori. Si tratta di un cambiamento nelle abitudini di acquisto e pagamento che vede il 53% degli eShopper chiedere ai negozi tradizionali di quartiere di adottare canali digitali, eliminando il contante.

Il 49% degli utenti vorrebbe infatti ordinare i prodotti a distanza e riceverli direttamente a casa. Mentre il 43% vorrebbe ritirare rapidamente nello store la merce comprata online e il 33% pagare solo con carte e smartphone.

Il boom dei negozi online

La comodità di acquistare online ha sicuramente rivoluzionato le abitudini dei consumatori durante il lockdown. Ciò che non era ancora ben conosciuto alla maggior parte dei cittadini, ora lo è. Così, la domanda di acquisti si sta spostando con maggiore velocità dal negozio tradizionale a quello virtuale. Con notevoli vantaggi anche in termini di risparmio.

Secondo una ricerca di Nextplora per Netcomm, le persone con maggiore confidenza digitale, dopo l’esperienza del lockdown, continuano a ricorrere maggiormente agli acquisti online di moda a scapito dei negozi tradizionali.

In particolare, sono aumentati coloro che si informano e acquistano online, passando dal 18% al 24% negli utenti low digital, e dal 28% al 38% negli utenti high digital.

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