Pagamenti bancomat e carte prepagate: riduzione delle commissioni, tutte le novità

Pagamento bancomat e carte prepagate, diminuiscono le commissioni, ma ancora alte per i commercianti.

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Pagamento bancomat e carte prepagate,  diminuiscono le commissioni, ma ancora alte per i commercianti.

Pagamenti bancomat e carte prepagate, con commissioni ridotte, è un nuovo provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri del 15 settembre 2017, conforme alle direttive Europee sui pagamenti elettronici per limitare il contante.

Pagamenti bancomat e carte prepagate: il nuovo provvedimento

Il nuovo provvedimento prevede un tetto alle commissioni interbancarie pari allo 0,2% per i pagamenti con bancomat e carte prepagate, e allo 0,3% sulle carte di credito, commissioni ridotte per i pagamenti inferiori a 5 euro, riduzione franchigia a carico dell’utente per i pagamenti fraudolenti, divieto di surcharge. Inoltre, per le sole operazioni nazionali tramite carta di debito, in via transitoria, fino al dicembre 2020, i prestatori di servizi potranno applicare una commissione interbancaria non superiore all’equivalente dello 0,2% calcolato tuttavia sul valore medio annuo di tutte le operazioni nazionali tramite carta di debito all’interno di ciascuno schema di carte di pagamento.

Il provvedimento è stato approvato in via preliminare e deve essere approvato dalle commissioni parlamentari e poi tornare in CdM per l’approvazione definitiva.

Il provvedimento ha riscosso esito positivo dalle associazioni dei commercianti, che chiedono un ulteriore sforzo per abbassare le commissioni a carico degli esercenti sui pagamenti elettronici.

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Pagamenti bancomati e obbligo del POS

In questo mese si attende il decreto per dare il via alle sanzioni per chi viola l’obbligo di accettare pagamenti digitali utilizzando il POS.

L’annuncio del provvedimento sanzioni per chi viola l’obbligo del POS era stato annunciato dal viceministro all’Economia, Luigi Casero.

L’obiettivo di inserire l’obbligo del Pos era quello di tracciare i pagamenti ed imporre lo scontrino fiscale, questo per ridurre l’evasione fiscale.

Non poche le difficoltà dei commercianti che per adeguarsi si sono dovuti accollare ulteriori costi, oltre alle commissioni sui pagamenti. Per avere maggiori informazioni, leggi l’articolo: Obbligo POS: in arrivo le sanzioni

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