Paga oraria o mensilizzata: come leggere la busta paga

Paga oraria: come leggere correttamente la busta paga e che cosa succede allo stipendio in caso di retribuzione mensilizzata.

di , pubblicato il
Paga oraria: come leggere correttamente la busta paga e che cosa succede allo stipendio in caso di retribuzione mensilizzata.

E’ possibile che il datore di lavoro riduca la paga oraria senza avvisare il dipendente? Come accorgersene dalla busta paga?

Salve,

Le scrivo perché ho letto l’articolo su investire oggi a proposito delle modifiche contrattuali e diminuzione stipendio ed ho pensato di scriverle per avere un suo parere. Siccome ho notato nella mia ultima busta paga una differenza peggiorativa della retribuzione oraria, come se sembra sia stata modificata la CCNL.
Premesso che non ho ricevuto nessuna comunicazione a riguardo. Mi può dare conferma se effettivamente sia stata modificata e se tale modifica qualora fosse riscontrata è lecita.
L’utente che ci ha scritto ha allegato anche le ultime tre buste paga che, per chiari motivi di privacy, non riportiamo. In effetti dall’ultima busta paga risulta una paga oraria inferiore rispetto alle precedenti due quindi i suoi dubbi potrebbero essere leciti. Tuttavia, leggere bene la busta paga nelle singole voci aiuta a fornire un’altra spiegazione. Nel calcolo della retribuzione si è probabilmente passati dalla paga oraria a quella mensilizzata. Che cosa significa e che cosa cambia per il lavoratore?

Paga oraria o mensilizzata: quale conviene e come si calcolano

Molti lavoratori subiscono questo passaggio senza neppure darsene conto perché si tratta di oscillazioni di poco conto e che si pareggiano sostanzialmente nell’arco dell’anno. Cerchiamo di fare chiarezza sintetizzando le differenze.
Il sistema mensilizzato (molto usato per buste paga di impiegati, dirigenti e dipendenti del settore del commercio- terziario) prende come unità di misura temporale il mese appunto. La principale conseguenza è che le assenze retribuite non influiscono sul calcolo delle competenze mentre sarà necessario conteggiare a parte le ore di straordinario o di lavoro nei festivi per corrispondere le dovute maggiorazioni.
La paga oraria invece, come suggerisce il nome, si basa sulle ore retribuite, ovvero effettivamente lavorate. Di conseguenza vengono escluse dal conteggio tutte le assenze (che saranno messe in evidenza con apposite voci per coprire le assenze retribuite. La paga oraria andrà moltiplicata per il numero di ore lavorate, con conteggio separato delle ore retribuite in maniera diversa.
A conti fatti in entrambi i casi il risultato finale si equivale. Vediamo brevemente e il più semplicemente possibile il perché.

Il lavoratore mensilizzato percepisce ogni mese la stessa retribuzione; quello a paga oraria invece vedrà la retribuzione oscillare, un mese di più uno di meno ma, nel conteggio annuale, il risultato sarà equivalente.

Cambio calcolo retribuzione in busta paga mensilizzata o oraria senza comunicazione: posso contestarlo?

Il lettore, perplesso di fronte alla busta paga, specifica di non aver ricevuto nessuna comunicazione a tal proposito. Tuttavia, se il passaggio avviene nel rispetto delle retribuzioni tabellari, non si verifica nessuna violazione del ccnl (contratto collettivo nazionale).

Di conseguenza, l’azienda che ha cambiato sistema di paga, anche se questo non è contemplato dal contratto, non può subire sanzioni se non la paga oraria non scende al di sotto della retribuzione prevista dal ccnl (minimo, contingenza, etc).

Leggi anche:

Riposi settimanali, festività e permessi: come leggere la busta paga

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,

I commenti sono chiusi.