Pace fiscale una via d’uscita per la rottamazione non pagata

Pace fiscale, la nuova proposta: sarà una possibile uscita per la rottamazione non pagata? E' possibile rinunciare alla rottamazione?

di Angelina Tortora, pubblicato il
Rottamazione e Pace Fiscale

Le scrivo in merito alla disputa tra pace fiscale e rottamazione. Avendo seguito per molti clienti la rottamazione bis sono a chiederLe un parere. Mettiamo il caso di aver presentato la rottamazione entro i termini e mettiamo conto di non riuscire ad adempiere al pagamento della stessa. C’è la possibilità per le rate in scadenza il 31/10 di inviare una comunicazione all’AER di rinuncia al beneficio della rottamazione? 
Purtroppo ho diversi casi di persone che hanno provato ad accedere a prestiti bancari e a vendere qualcosa per poter far fronte al pagamento e uscire così definitivamente dall’incubo.
Ora non potendo far fronte e non vedersi preclusa la possibilità di accedere alla pace fiscale mi chiedevo se ci fosse la possibilità di rinunciare alla rottamazione anche se non formalmente accettata in quanto ancora non pagata nessuna rata.  Mi può dare un consiglio? Grazie.

 

In un quesito posto dai commercialisti di Roma (Odec) ad Equitalia, sulla rinuncia dell’adesione sulla prima rottamazione, se non si ha intenzione di pagare le rate, ha risposto che: “dopo la presentazione della dichiarazione di adesione, è possibile rinunciare alla definizione agevolata, producendo, inderogabilmente, entro il 31 marzo 2017, un’apposita dichiarazione; decorso tale termine il contribuente non può più rinunciare alla dichiarazione di adesione precedentemente presentata. A seguito del mancato pagamento della prima o dell’unica rata della definizione sarà revocata la sospensione ed il contribuente potrà riprendere il pagamento delle rate della dilazione precedentemente concessa”.

Quindi se la rinuncia era prevista per la prima definizione agevolata, nel termine ultimo del 31 marzo 2017, si avvalora la tesi che è possibile anche per la rottamazione bis, con la revoca entro il 15 maggio, ultimo giorno per presentare l’adesione. Se si rinuncia all’adesione della rottamazione è possibile avvalersi della rateizzazione delle cartelle esattoriali dovute.

Questa risposta di Equitalia, si rifaceva alla prima adesione agevolata. Il termini ultimo, a mio avviso, per presentare la rinuncia alla nuova definizione agevolata 2000/2017, era il 31 luglio 2018. Adesso il piano è già stato accettato e quindi non verrebbe considerata una rinuncia alla rottamazione.

E’ possibile in alcuni casi, se non si riesce a pagare le rate, rateizzare il debito. Le lascio qui un articolo dove troverà tutte le informazioni utili: Rate Rottamazione non pagate, alternativa rateizzazione fino a 72 rate e oltre

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Argomenti: Quesiti rottamazione cartelle esattoriali, Rottamazione cartelle esattoriali