Pace fiscale l’appello di una lettrice a Salvini

La pace fiscale o rottamazione, prevista nel contratto di Governo, lettera al Ministro Salvini.

di Angelina Tortora, pubblicato il
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La pace fiscale o rottamazione, prevista nel contratto di Governo Salvini – Di Maio, è una speranza per tanti contribuenti messi in ginocchio dal Fisco. Le ultime indiscrezioni sui limiti imposti, creano delusione e preoccupazione per chi ha debiti alti. Una lettrice ci ha scritto e ha inviato una lettera al Ministro Salvini, chiedendo di essere ascoltata e aiutare tutti i cittadini che come lei si trovano in difficoltà.

Buongiorno, ho letto il suo articolo, le giro la mail inviata ieri al Ministro Salvini, non credo essere l’unico caso con situazioni di questo genere. Sono una contribuente che non ha mai evaso e mi trovo disperatamente sola a far fronte ad un debito antico, insostenibile e non mio. Grata di quanto potrà fare, la ringrazio per l’attenzione prestata

Pace fiscale: lettera al Ministro Salvini

Buongiorno, scrivo in merito alla pace fiscale della quale sento parlare e leggo da tempo.

Il mio debito con Equitalia di 326.000 euro nasce da un contenzioso iniziato nel 1984 a seguito della vendita di terreni indivisi tra mia Madre, il fratello e alcuni nipoti.

L’ufficio del Registro fece un accertamento ed iniziarono una serie di ricorsi tributari che videro la parte venditrice soccombere.
Mia Madre è morta nel 1993 e io, di questo problema, sono venuta a conoscenza nel 2012 con, come primo atto, la notifica di una cartella di pagamento Equitalia da 276.000 euro!

La “ sorte” sarebbero 89.000 euro, tutto il resto è dato da interessi e aggio.

In particolare la somma di 156.000 euro è data da interessi da ritardata iscrizione al ruolo ovvero d’interessi corsi dall’accertamento alla fine dei ricorsi tributari durati quasi 28 anni e MAI riassunti a me dopo la morte di mia Madre.

Gli altri coobbligati sono morti, l’unica superstite oltre me è insolvente, mi ritrovo quindi a dover far fronte ad un debito non mio che non sono in grado di sopportare.

Ho comunque fatto domanda per la rottamazione che mi farebbe chiudere con 269.000 in tre rate. Ma come pagarle?

Ho molte proprietà ma le tasse che ci devo pagare non permettono più di avere dei margini e, nonostante abbia messo in vendita tutti i miei beni, finora non ci sono trattative in corso che possano far sperare in una vendita a breve.

Chiedo di poter rientrare in qualche modo in una agevolazione che mi permetta di chiudere questa vicenda che non può essere considerata di grande evasione pur superando il tetto di 200.000 euro e per un tributo (INVIM) ormai cancellato da 18 anni.

Grata per la vostra attenzione, spero in un cortese riscontro.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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