Opzione Donna, proroga 2019: la conferma ufficiale e tutte le novità

Opzione donna: proroga 2019 confermata in via ufficiale. La nota del Governo, le promesse di Di Maio e tutte le novità per le lavoratrici prossime alla pensione sull'uscita anticipata.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Opzione donna: proroga 2019 confermata in via ufficiale. La nota del Governo, le promesse di Di Maio e tutte le novità per le lavoratrici prossime alla pensione sull'uscita anticipata.

Anche la proroga opzione donna 2019 dovrebbe trovare spazio nella prossima Legge di Bilancio. Lo ha confermato in una nota il vicepremier Luigi Di Maio, rispondendo alle richieste che continuavano ad arrivare dalle lavoratrici prossime alla pensione anticipata rosa e alle pressioni del Comitato Opzione Donna. Il governo si è assunto dunque l’impegno a confermare il regime sperimentale che permette alle donne di smettere di lavorare a 57 anni (58 per le autonome) a condizione di accettare una penalizzazione sull’assegno. Dopo l’incontro con le deputate che si stanno occupando della proroga opzione donna, dovrebbe dunque essere giunto il momento di abbandonare il condizionale e affermare l’ufficialità della proroga. In attesa della bozza della Legge di Bilancio 2019 restiamo comunque cauti anche se, lo ripetiamo, la strada appare spianata e in discesa. Quali sono i prossimi step?

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Di Maio: impegno su opzione donna, resta aperta la questione quota 41 precoci

Nella nota in questione si legge espressamente che “Il ministro Di Maio si è impegnato a sostenere la proroga dell’opzione donna per il triennio 2015/2018 nella prossima legge di Bilancio“. Ai tecnici è stato dato incarico di mettersi al lavoro sul relativo dossier. L’opzione donna 2019 quindi affiancherà la quota 100 pensioni, che invece, con i paletti allo studio, ha carattere generale aperta a tutti dopo il compimento dei 62 anni (età minima per raggiungere la quota 100 necessaria per la pensione).

Resta ancora aperto e da affrontare invece il capitolo quota 41: Di Maio incontrerà nei prossimi giorni una delegazione di lavoratori in modo da poter fare il punto della situazione e sciogliere alcuni nodi relativi ai costi della pensione precoci. E’ difficile, allo stato dei fatti, che la quota 41 potrà essere inserita nella Legge di Bilancio 2019: più verosimile immaginare un accordo che esplichi effetti dal 2020. I lavoratori quindi probabilmente dovranno attendere un altro anno.

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Argomenti: News pensioni, Opzione donna