Opzione donna: i tre mesi che potrebbero costare la pensione anticipata

Opzione donna: dopo la proroga per il 2015 la questione su requisiti e aspettativa di vita resta aperta. Quali i possibili scenari a settembre?

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Opzione donna: dopo la proroga per il 2015 la questione su requisiti e aspettativa di vita resta aperta. Quali i possibili scenari a settembre?

Il governo è in ferie ma il Comitato Opzione Donna no: a settembre si prenderanno decisioni cruciali in merito alla riforma delle pensioni e le lavoratrici che rischiano di essere beffate sull’assegno sono sul piede di guerra. Se da una parte si plaude all’accordo raggiunto in Commissione Lavoro nei giorni scorsi per la proroga del regime sperimentale opzione donna a tutto il 2015, dall’altra si preme affinché diventi ufficiale anche la non applicazione della speranza di vita.

Opzione donna: si alla pensione anticipata per tutto il 2015

Al momento quindi un passo importante è stato fatto: il governo ha trovato il coraggio di superare l’interpretazione restrittiva della circolare Inps in merito alla data per l’ottenimento dei requisiti consentendo di fatto l’accesso all’opzione donna anche alle lavoratrici che matureranno il diritto entro la fine del 2015. I requisiti anagrafici e contributivi sono: 57 anni di età (58 per le autonome) e 35 di versamenti.

Opzione donna e aspettativa di vita: la beffa di tre mesi

La questione che invece resta da risolvere è un’altra, ovvero quella relativa all’aspettativa di vita. Tenere conto dei tre mesi di speranza di vita aggiuntivi nei requisiti porterebbe ad escludere dall’opzione donna tutte le lavoratrici nate tra settembre e dicembre del 1958. Si riuscirà a raggiungere un accordo politico anche per superare questa contraddizione? L’appuntamento è per il prossimo 9 settembre: in questa data infatti la Commissione Lavoro si riunirà con il ministero del Lavoro e dell’Economia, l’Inps e la Ragioneria di Stato e la priorità sui temi viene data proprio alla pensione donne e alla riforma pensioni esodati (settima salvaguardia). L’obiettivo è quello di sciogliere i due nodi prima della discussione della Legge di Stabilità.  

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