Opzione donna ed assegno di disoccupazione: riconosciute Aspi e mini-Aspi

Le lavoratrici che hanno usufruito dell'opzione donna per la pensione agevolata non sono tenute al rimborso di Aspi, mini aspi e Naspi: chiarimenti nella circolare Inps

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Opzione donna e assegno di disoccupazione: l’Inps scrive una nuova pagina nella diatriba semestrale per il diritto ad Aspi e mini Aspi acquisito dalle lavoratrici andate in pensione anticipata dopo il raggiungimento dei requisiti per esercitare l’opzione donna. Queste ultime sono tenute al rimborso?

Rimborso Aspi: casi particolari e opzione donna

La circolare Inps 142/2015 è intervenuta a fornire chiarimenti sull’assegno di disoccupazione in merito ad alcune situazioni particolari tra cui appunto la compatibilità con le pensioni e, nello specifico, l’opzione donna (punto 10 della circolare).

L’ente previdenziale ha chiarito che le lavoratrici che hanno usufruito dell’opzione donna non sono tenute alla restituzione delle prestazioni Aspi o mini Aspi. Il principio di base infatti permette la fruizione dell’indennità di disoccupazione fino alla prima decorrenza utile seguente all’esercizio dell’opzione donna.  

Opzione donna e assegno di disoccupazione: compatibilità

L’ultima circolare Inps si pone in qualche modo in controtendenza rispetto a quella del dicembre scorso. Nel documento 180/2014 infatti l’Inps sembrava aver adottato un’interpretazione rigida della legge 92/2012 precisando che le prestazioni a sostegno della disoccupazione dovessero terminare automaticamente in concomitanza con la prima data utile di decorrenza della pensione. E’ evidente che la suddetta circolare non tenesse in conto di alcuni casi particolari in cui dovrebbero essere ammessi requisiti più favorevoli per l’assicurato. In termini pratici questo significa che le lavoratrici che hanno usufruito della finestra di accesso alla pensione mediante opzione donna non sono tenute al rimborso dell’indennità di disoccupazione. Un’interpretazione più equa in considerazione del fatto che questa finestra temporale rappresenta un periodo senza copertura reddituale o pensionistica. Nella suddetta circolare quindi si precisa che nel caso in cui l’esercizio di una facoltà di legge (opzione donna in questa fattispecie) comporti il perfezionamento del diritto alla pensione in un momento precedente all’esercizio della facoltà stessa pur consentendo di ottenere la pensione solamente in concomitanza della decorrenza successiva all’esercizio delle suddette facoltà, resta ferma la fruizione dell’indennità di disoccupazione Aspi e mini Aspi (e Naspi 2015) fino al momento della prima decorrenza utile seguente all’esercizio delle facoltà di cui sopra.

Per un approfondimento completo si rimanda al testo della Circolare Inps su Aspi e opzione donna    

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