Operazione Poseidone Inps, cos’è e cosa rischiano le partite iva

In arrivo dall’INPS, con l’operazione Poseidone, sanzioni per gli iscritti alla Gestione Separata che hanno omesso i contributi per l’anno d’imposta 2015

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Operazione Poseidone Inps, cos'è e cosa rischiano le partite iva

L’INPS chiude l’operazione Poseidone avente ad oggetto l’anno d’imposta 2015 (Modello Unico/2016) effettuata ne confronti di lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata.

Vediamo di cosa si tratta e chi sono in dettaglio i destinatari.

Cos’è l’operazione Poseidone

L’operazione Poseidone consiste in un’attività di accertamento di crediti contributivi relativi ai soggetti iscritti alla Gestione Separata in qualità di liberi professionisti.

In altri termini l’INPS verifica, tramite un controllo incrociato con i dati provenienti dall’Agenzia delle Entrate, i contribuenti della Gestione Separata che non hanno versato i contributi. Si tratta di coloro che hanno presentato la propria dichiarazione dei redditi al fisco ma hanno omesso di compilare la relativa sezione del quadro RR, ossia quella parte del modello di dichiarazione reddituale in cui sono liquidati i contributi dovuti all’INPS da parte dei liberi professionisti (lavoratori autonomi) iscritti alla Gestione Separata.

In arrivo gli avvisi per le partite IVA

L’operazione Poseidone è iniziata nel 2010 e poi proseguita negli anni successivi. Qualche settimana fa, l’istituto nazionale di previdenza nazionale annunciava la conclusione dell’operazione Poseidone con riferimento all’anno d’imposta 2015 (Modello Unico/2016).

I controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate, hanno messo in evidenza che un numero significativo di contribuenti, pur avendo prodotto un reddito derivante da attività professionale non assoggettata ad altra contribuzione obbligatoria, ha omesso la compilazione del quadro fiscale relativo alla determinazione del contributo dovuto alla Gestione Separata e, conseguentemente, il pagamento dell’onere previdenziale dovuto.

In conseguenza di ciò l’INPS sta inviando ai trasgressori l’avviso con cui chiede il versamento dei contributi omessi aggiungendovi interessi e sanzione (30%).

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