Omaggi natalizi ai clienti: il trattamento fiscale

Un panoramica completa del trattamento fiscale degli omaggi natalizi che in occasione delle festività è consuetudine per le imprese ed i professionisti offrire ai propri clienti

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Un panoramica completa del trattamento fiscale degli omaggi natalizi che in occasione delle festività è consuetudine per le imprese ed i professionisti offrire ai propri clienti

Per effetto dell’art. 30 del Decreto legislativo semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175/2014), entrato in vigore già dal 13.12.2014, per gli omaggi natalizi con un costo unitario non  superiore a  50 (anziché € 25,82 come in passato) è possibile detrarre integralmente l’IVA. Il trattamento fiscale degli omaggi natalizi ai clienti è diverso a seconda che i beni siano o meno oggetto dell’attività esercitata.

Omaggi natalizi ai clienti come spesa di rappresentanza

In base alla C.M. n. 188/E/1998, gli acquisti di beni destinati ad essere ceduti gratuitamente, la cui produzione o il cui commercio non rientra nell’attività propria dell’impresa, costituiscono “spese di rappresentanza”, indipendentemente dal costo unitario dei beni stessi. Per la definizione di “spese di rappresentanza”, sia al fine della deducibilità dalle imposte dirette che della detraibilità dell’IVA, si deve fare riferimento ai requisiti indicati all’art. 1, comma 1, D.M. 19.11.2008, il quale definisce “inerenti” le “spese di rappresentanza”, effettivamente sostenute e documentate, per:

  • effettuate con finalità promozionali o di pubbliche relazioni;
  • erogazioni a titolo gratuito di beni e servizi;
  • il cui sostenimento sia coerente con pratiche commerciali di settore.

Si chiarisce che l’omaggio natalizio di un bene non costituisce oggetto dell’attività dell’impresa:

  • costituisce spesa di rappresentanza se dato ai clienti;
  • non costituisce spesa di rappresentanza se dato ai dipendenti. In questo caso, è qualificabile come spesa per prestazione di lavoro.

Omaggi natalizi ai clienti di beni non oggetto dell’attività

Dal 13 dicembre 2014, per effetto dell’entrata in vigore del Decreto legislativo semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175/2014, art. 30), la detraibilità IVA dei beni che costituiscono spese di rappresentanza è ammessa se il bene è di costo unitario non superiore a € 50. Gli omaggi natalizi ai clienti, oltre a poter essere qualificati spese di rappresentanza, costituiscono una cessione gratuita, per inquadrare il corretto trattamento IVA applicabile agli stessi è necessario considerare anche quanto disposto dall’art.

2, comma 2, n. 4), DPR n. 633/72, in base al quale non costituisce cessione di beni (fuori campo IVA) la cessione gratuita di beni non oggetto dell’attività, di costo unitario non superiore a € 50 e la cessione di beni per i quali non è stata operata, all’atto dell’acquisto la detrazione dell’Iva. Pertanto:

  • per i beni di costo unitario superiore a € 50,00: l’Iva assolta sull’acquisto è indetraibile, mentre la successiva cessione gratuita è irrilevante ai fini IVA;
  • per i beni di costo unitario non superiore a € 50,00: l’Iva assolta sull’acquisto è detraibile, mentre la successiva cessione gratuita è irrilevante ai fini IVA.

Ai fini reddituali i costi sostenuti per l’acquisto di beni destinati ad omaggio, ricompresi fra le spese di rappresentanza di cui all’art. 108, comma 2, TUIR, sono deducibili secondo i seguenti limiti:

  • Impresa con ricavi fino a € 10 milioni, l’importo deducibile max 1,3%;
  • Impresa con ricavi per la parte eccedente € 10 milioni e fino a e 50 milioni, l’importo deducibile max è 0,5%;
  • Impresa con ricavi per la parte eccedente € 50 milioni, l’importo deducibile max è 0,1%;
  • Impresa con ricavi al 100% se il valore unitario non supera € 50,00;
  • Lavoratore autonomo nel limite dell’1% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta, a prescindere dal valore unitario.

Per il trattamento ai fini IRAP:

  • se la base imponibile IRAP è determinata secondo i valori di bilancio, poiché le spese in esame rientrano nella voce B.14 del Conto economico, le stesse risultano interamente deducibili ai fini IRAP;
  • se la base imponibile IRAP è determinata secondo i valori fiscali, le spese in esame non rientrano tra i componenti rilevanti espressamente previsti e conseguentemente le stesse risultano indeducibili ai fini IRAP;
  • Per i lavoratori autonomi, i costi sostenuti per l’acquisto di beni “omaggio ai clienti“, sono deducibili ai fini IRAP nel limite dell’1% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta.

Omaggi natalizi ai clienti di beni oggetto dell’attività

La cessione gratuita di un bene, omaggi natalizi, oggetto dell’attività è imponibile IVA indipendentemente dal costo unitario dei beni, a meno che l’imposta relativa all’acquisto non sia stata detratta.

Si precisa inoltre, che:

  •  indipendentemente dal fatto che la spesa relativa al bene che si intende omaggiare possa o meno essere qualificata “di rappresentanza”, l’impresa può scegliere di non detrarre l’IVA a credito relativa all’acquisto dei beni oggetto dell’attività, al fine di non assoggettare ad IVA la successiva cessione gratuita;
  • qualora si ritenga che la spesa relativa al bene oggetto dell’attività ceduto gratuitamente possa essere qualificata “spesa di rappresentanza”, l’IVA a credito è detraibile solo per i beni di costo unitario non superiore a € 50, mentre la cessione del bene è rilevante ai fini IVA indipendentemente dal valore dello stesso, ferma restando l’esclusione da IVA della cessione gratuita se questa non è stata detratta sull’acquisto;
  • se si ritiene che la spesa relativa al bene oggetto dell’attività che si intende omaggiare non possa essere qualificata “di rappresentanza”, l’IVA a credito è detraibile a prescindere dall’importo e la cessione gratuita è rilevante ai fini IVA indipendentemente dal valore del bene, ferma restando la possibilità di “rinunciare” alla detrazione per escludere dall’IVA la cessione gratuita.

Ai fini reddituali, gli acquisti dei beni in esame rientrano tra le spese di rappresentanza di cui all’art. 108, comma 2, TUIR in base ai criteri contenuti nel citato DM 19.11.2008, senza distinzioni tra beni oggetto e non oggetto dell’attività dell’impresa. Ai fini del trattamento IRAP, per i costi sostenuti per l’acquisto di beni oggetto dell’attività destinati ad omaggio per i clienti valgono le stesse considerazioni adottate con riferimento ai beni non oggetto dell’attività destinati ad essere omaggiati ai clienti. Tali costi, quindi, sono deducibili per i soggetti che applicano il metodo di bilancio e indeducibili per i soggetti che applicano il metodo fiscale.

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