Offerte di lavoro 2020: male ma non malissimo

Nel 2020 sono state solo 366 mila le offerte di lavoro pubblicate in Italia a causa del coronavirus. La Lombardia resta la regione più promettente.

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Nel 2020 sono state solo 366 mila le offerte di lavoro pubblicate in Italia a causa del coronavirus. La Lombardia resta la regione più promettente.

Il 2020 si è chiuso con un calo drammatico delle offerte di lavoro in Italia. Un risultato atteso ma che ha evidenziato una ripresa dell’attività nella seconda parte dell’anno.

L’emergenza sanitaria e i lockdown hanno messo letteralmente in ginocchio l’economia nazionale. Ne ha risentito ovviamente anche il mercato del lavoro, mai così colpito come lo scorso anno dalla fine del secondo dopoguerra.

Fortunatamente il governo Conte ha saputo contenerne gli effetti bloccando i licenziamenti nel settore privato ed evitando così un dramma occupazionale biblico. Tuttavia per chi era senza lavoro, le opportunità di trovare occupazione si sono ridotte all’osso.

Offerte di lavoro: calo offerte del 25% nel 2020

Nel 2020 sono state 366 mila le offerte di lavoro pubblicate, dato che corrisponde a un calo del -24,8% anno su anno, con oltre 2 milioni di ricerche e 1,2 milioni di cv visualizzati da parte delle aziende nei database online.

È quanto emerge dall’Osservatorio sul Mercato del Lavoro 2020 che InfoJobs, la piattaforma per la ricerca di lavoro online, che analizza l’andamento del lavoro nella Penisola. Una chiusura d’anno migliore rispetto al -32,5% del primo semestre, ma comunque indice di un forte rallentamento.

In cima alla classifica delle regioni che spiccano per offerte di lavoro, si legge in una nota, si conferma per il quarto anno consecutivo la Lombardia. La regione rappresenta nel 2020 il 32,4% del totale nazionale delle richieste, con Milano che si conferma la città italiana dove la ricerca delle aziende è più attiva.

Al secondo posto tra le regioni si posiziona l’Emilia-Romagna (16%), cui fanno seguito Veneto (14,3%), Piemonte (8,8%) e Toscana (6,3%) che per la prima volta sorpassa il Lazio, in sesta posizione (6,2%).

Milano provincia che ha offerto di più

Guardando alle provincie, oltre al capoluogo lombardo che primeggia con il 13,1% delle offerte di lavoro nonostante lo scoglio del lockdown, la top 10 delle città con maggior numero di offerte vede una concentrazione geografica in gran parte a nord-est.

Il secondo e terzo posto sono occupati da Roma e Torino, al quarto posto si posiziona Bergamo, al quinto Bologna, al sesto Brescia, che si differenziano per poche centinaia di offerte di lavoro. Seguono al settimo Padova, all’ottavo Treviso, al nono Verona e al decimo Vicenza, anche qui con una differenza davvero risicata.

Poco fuori dalla top 10, al 13° posto ma unica che registra un valore di crescita importante anno su anno, è Piacenza, con un +18%, impattato probabilmente dalla concentrazione di diversi poli logistici.

Operai figure più ricercate

Nel 2020 le categorie professionali più ricercate nelle offerte di lavoro sono state:

  • Operai, Produzione e Qualità (22,6%);
  • Acquisti, Logistica e Magazzino (9,2%);
  • Amministrazione, contabilità e segreteria (8,8%);
  • Vendite (8,2%);
  • Commercio al Dettaglio, Gdo, Retail (8,1%).

Classifica sostanzialmente stabile anno su anno, con un calo generalizzato delle offerte. Guardando invece alle categorie in crescita, troviamo prevedibilmente Farmacia, Medicina e Salute (+51%) ma anche Edilizia e Immobiliare (+6%).

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