Occupazione in netto calo. l’Inps pubblica i dati sul precariato

A giugno la contrazione delle assunzioni, rispetto allo stesso periodo del 2019, è stata molto forte. Ecco i dati dell’Inps.

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L’Inps, con il comunicato stampa del 17 settembre, pubblica i dati relativi all’andamento del lavoro per il mese di giugno.

Le assunzioni, come era ampiamente prevedibile, sono state in netto calo, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per effetto dell’emergenza sanitaria del coronavirus e delle relative politiche di contenimento adottate dal nostro Paese.

Osservatorio sul precariato, i dati di giugno

Nel dettaglio, le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel primo semestre del 2020 sono state 2.302.000. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la contrazione è stata molto forte (-42%).

C’è però da dire, però, che rispetto ai mesi precedenti la situazione continua a migliorare progressivamente.

Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-giugno 2020 sono risultate 262.000, anch’esse in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-32%; – 42% per il mese di giugno); riguardo tale flessione è però da ricordare che, nel corso del 2019, il volume delle trasformazioni era risultato eccezionalmente elevato anche per effetto dell’impatto delle modifiche normative dovute al “Decreto dignità”.

Le cessazioni nel complesso sono state 2.381.000, in forte diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-23%). Tale diminuzione è stata particolarmente accentuata per i contratti a tempo indeterminato nel quadrimestre marzo-giugno (- 44%) per effetto anche dell’introduzione il 17 marzo (DL n. 18, 2020, “CuraItalia”) e la successiva riconferma (DL n. 34, 2020, “Rilancio”) del divieto di licenziamento per ragioni economiche.

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