Occhiali, lenti a contatto graduate e non: quale Aliquota Iva bisogna applicare?

Occhiali, lenti a contatto correttive, lenti a contatto colorate: cerchiamo di capire quale sia la corretta aliquota iva da applicare a questi prodotti.

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Occhiali, lenti a contatto correttive, lenti a contatto colorate: cerchiamo di capire quale sia la corretta aliquota iva da applicare a questi prodotti.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 488 del 20 ottobre 2020, fornisce utili chiarimenti in merito alla corretta aliquota iva da applicare alle cessioni di occhiali, lenti a contatto correttive colorate e non. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Quesito del contribuente

L’istante, una società con sede legale in un Paese dell’Unione Europea, effettua in Italia vendite online di prodotti oculistici.

In particolare, si tratta di:

  • lenti a contatto correttive (giornaliere, settimanali, mensili, ecc.);
  • lenti a contatto colorate a uso estetico;
  • lenti a contatto colorate a uso estetico, ma con annessa correzione visiva;
  • soluzione pulizia lenti.

Principalmente, i clienti della società sono soggetti privati che effettuano i propri acquisti senza la prescrizione medica.

Sulla cessione di questi prodotti, la società attualmente applica l’aliquota Iva ordinaria del 22%.

La stessa chiede all’Agenzia delle Entrate dei chiarimenti in merito alla corretta aliquota IVA da applicabile ai prodotti indicati.

Risposta Ade

L’Ade, nel fornire i dovuti chiarimenti, cita alcuni documenti di prassi.

In particolare, con la circolare del Ministero delle Finanze n. 50 del 18 luglio 1990 è stato chiarito che le lenti a contatto, le lenti oftalmiche graduate e gli occhiali da vista sono da considerare quali ausili inerenti a menomazioni di tipo funzionale permanenti e pertanto alle relative cessioni e importazioni si applica l’IVA nella misura del 4%.

Le cessioni delle sole montature degli occhiali, invece, scontano l’aliquota ordinaria IVA del 20%.

Solo le cessioni dei prodotti finiti rappresentati dagli occhiali da vista, realizzati mediante l’assemblaggio della montatura e delle lenti graduate, spiega l’Agenzia delle Entrate, sono soggetti all’aliquota ridotta del 4 per cento.

Infine, per quanto riguarda le lenti a contatto, l’Ade fa presente che solamente quelle correttive (colorate o meno) sono destinate a sopperire a menomazioni visive permanenti, motivo per il quale deve ritenersi applicabile l’aliquota Iva del 4%.

Diversamente, le cessioni di lenti a contatto colorate per uso meramente estetico, nonché le cessioni delle soluzioni per la pulizia delle lenti a contatto saranno assoggettate all’aliquota IVA ordinaria del 22 per cento.

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