Obbligo vaccinale, pesanti sanzioni dal fisco: come difendersi?

A fronte dell’inosservanza dell’obbligo vaccinale Covid-19 è prevista una sanzione di 100 euro. Arrivano le prime comunicazioni ai cittadini

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Obbligo vaccinale, pesanti sanzioni dal fisco: come difendersi?

I cittadini stanno ricevendo in questi giorni una comunicazione con cui è comminata una sanzione amministrativa di 100 euro riferita all’inosservanza dell’obbligo vaccinale per la prevenzione da Covid-19.

Bisogna pagare oppure c’è possibilità di difendersi dinanzi agli organi competenti?

Vediamo di cosa si tratta, chi sono i destinatari e come comportarsi.

Obbligo vaccinale Covid-19: la sanzione è di 100 euro

Il decreto – legge n. 44 del 2021, modificato dal successivo decreto – legge n. 1 del 2022, convertito dalla Legge n.18 del 2022, ha stabilito l’obbligo di vaccinazione per la prevenzione dell’infezione da Covid-19 agli ultracinquantenni.

Allo stesso tempo ha previsto, a fronte dell’inosservanza di tale obbligo, l’applicazione di una sanzione pecuniaria pari a 100 euro, che a far data dal 1° febbraio 2022 non risultano in regola in tal senso.

A questo fine, il Ministero della Salute si avvale dell’Agenzia Entrate Riscossione per l’invio della comunicazione contenente la sanzione stessa.

L’unica strada per evitare la sanzione

Il destinatario della comunicazione può evitare il pagamento della sanzione solo laddove si trovi nella condizione di non aver assolto l’obbligo vaccinale Covid-19 perché ha avuto diritto ad un differimento o perché si trova in una delle condizioni di esenzione previste a livello legislativo.

In questo caso, una volta ricevuto la lettera dell’Agenzia Entrate Riscossione, è possibile, entro i successivi 10 giorni:

  • trasmettere all’Azienda sanitaria locale (ASL), competente per territorio, l’eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione dall’obbligo vaccinale, ovvero altra ragione di assoluta e oggettiva impossibilità
  • dare notizia all’Agenzia Entrate Riscossione dell’avvenuta trasmissione della predetta, utilizzando l’apposito servizio disponibile nell’area riservata del portale dell’Agenzia stessa (accessibile con credenziali SPID, CIE o CNS).

In caso contrario, bisognerà procedere al pagamento della sanzione seguendo le indicazioni riportate nella comunicazione.

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